RadioSapienza

Il Futuro Ascoltalo QUI. La radio ufficiale della Sapienza

Procida Film Festival 2025: Cortometraggi italiani

Storie che restano, emozioni che si moltiplicano, la quarta serata del Procida Film Festival ha avuto come protagonista la sezione cortometraggi italiani. In una sezione dallo stile più variegato e variopinto, l’attenzione dello spettatore non poteva che restare sempre molto alta.

La serata ha avuto inizio con un corto comico, divertente e irriverente. Il protagonista, chiuso nell’abitacolo della sua automobile, racconta a un sistema elettronico le sue vicende personali affinché riceva un rimborso spese per le notizie condivise. Sharing is caring, diretto da Vincenzo Mauro, intende porre l’attenzione in modo ironico e satirico sulla difficoltà di fermare una notizia una volta che essa è stata diffusa con la conseguente difficoltà a tornare indietro.

Indietro non è potuta tornare neanche la protagonista del corto Potrei chiamarmi Enea. Avuta una storia con uomo molto più grande di lei, adesso aspetta un bambino. Dopo essere scappata via di casa a causa dei disagi che subiva all’interno delle mura domestiche, diventa la badante di una signora non vedente. In seguito ad alcune riflessioni Maria terrà con sé il suo bambino soprattutto grazie all’aiuto della signora che la ospita. Il corto di Elio Esposito e Lucia Vita pone l’attenzione sul dramma della manipolazione femminile e dell’abbandono dei minori.

Procida Film Festival
Procida Film Festival

La porta rotta, commedia all’italiana, è uno spaccato divertente sulle disavventure di un uomo in cerca di lavoro. Ispirato ai cinepanettoni di Massimo Boldi e Cristian De Sica, il corto di Antonio Bonagura e Giuliano D’Acunzo porterà il protagonista a vivere una serie di eventi imprevisti e paradossali, che lo spingeranno a compiere azioni avventate e fuori dagli schemi.

Da appuntamento di lavoro, si è passati ad appuntamenti sentimentali con il corto diretto da Nicola FierroThe Date. Due coppie di giovani si incontrano in un ristorante; la particolarità di queste coppie è data dal fatto che solo uno per ogni coppia è reale mentre l’altro è un avatar di realtà aumentata, visibili solo grazie a particolari tipi di occhiali. Durante il pranzo, i due personaggi virtuali si sovrappongo nello stesso spazio digitale, creando qualcosa che si ripercuoterà anche nella realtà.

Sempre una coppia è al centro del cortometraggio di Antonio Passaro. Maria e Carmine sono una coppia giovane senza figli. Lei è vivace e materna, lui teneramente burbero. Maria cucina pasta e fagioli, e Carmine si ferisce aprendo una scatoletta. Ancora non lo sanno, ma stanno vivendo quello che diventerà il momento più speciale della loro vita, che si ripeterà in ogni Appuntamento a Mezzogiorno che vivranno.

Fortunata, protagonista dell’omonimo corto, in comune con il suo nome non ha nulla anzi sembra proprio una beffa del destino il nome che le è stato dato. Nel film di Massimiliano Oliva Bartolozzi, la giovane donna viene costretta dalla madre a prostituirsi nella sua camera. Tanto è il traffico di persone dirette verso quell’appartamento che l’abitazione della ragazza sembra essere diventata una stazione. Nel momento in cui sembra che la sua vita abbia preso una strada diversa, qualcosa di nuovo la sconvolgerà nuovamente.

Procida Film Festival
Procida Film Festival

I registi Miriam Previati Pierpaolo De Mejo raccontano quello che nella vita non andrebbe mai superato Il Limite. Una giovane ragazza ha un nuovo vicino di casa, bello, prestante e affascinante. Quello che inizialmente era semplice interesse verso il suo dirimpettaio, si trasforma in vera e propria ossessione. Il ritrovamento di una chiavetta USB sconvolge la vita di Sara, ribaltando gli equilibri che si erano creati.

Equilibri capovolti sono anche al centro del corto Lo zio di Venezia. Un giovane aspirante attore riceve la parte di protagonista in un film dopo la scomparsa dell’interprete originale. Nel frattempo lo zio del ragazzo giunge a Venezia, aiutandolo a conquistare una ragazza di cui è segretamente innamorato. Il regista Alessandro Parrello ribalta nel finale tutte le certezze che c’erano state e la vita del giovane attore da quel giorno non sarà più la stessa.

Fuori Concorso

Dopo la proiezione dei corti in concorso, c’è stata la riproduzione di due opere fuori concorso. Ha chiuso la serata un omaggio all’attore Mario Carotenuto. In occasione del trentennale della sua scomparsa, è stato proiettato il docufilm La maschera e il sorriso.

 

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi