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Pier Luigi Bersani ospite al quarto incontro de “La notte dell’Occidente”

Pensavamo che la guerra fosse un ricordo lontano e, invece, no. Il tetto del mondo continua ad essere illuminato da bombe che distruggono tutto ciò contro cui si scagliano, edifici  e persone, di tutte le età e nazionalità.  Dinnanzi all’orrore a cui assistiamo dietro lo schermo della tv, del telefono o delle pagine di un giornale, sorge spontaneo porsi una domanda: “Perché, ancora oggi, accade tutto questo?”.
Lo sguardo verso l’attualità rappresenta il filo conduttore del ciclo di seminari “La notte dell’Occidente“, frutto della collaborazione tra Unitelma Sapienza e il Dipartimento di Storia, Antropologia, Religioni, Spettacolo dell’Università di Roma La Sapienza.

Quale posto migliore se non la biblioteca del SARAS per accogliere il quarto incontro che si è svolto martedì, 10 giugno 2025, arricchito dalla straordinaria partecipazione dell’onorevole Pier Luigi Bersani, il quale ha recentemente pubblicato il suo ultimo libro intitolato “Le guerre dell’Occidente e il racconto dei media“, che ha rappresentato il punto di partenza da cui approfondire diverse questioni riportate nel volume e che permeano, quotidianamente, la nostra vita.

Intervistato da Michela Ponzani, docente di storia contemporanea di Tor Vergata, Bersani ha attraversato la storia dell’Occidente, ripercorrendo alcuni momenti cruciali del passato per poi giungere fino ai giorni nostri, scanditi dal ritorno della brutalità e della ferocia del potere che conduce al solo spegnimento dell’esistenza umana.
«La guerra – spiega la professoressa Ponzani– è tornata nel nostro orizzonte culturale. Abbiamo faticato ad accettarlo pensando che il Novecento fosse finito, lo avevamo immaginato con il crollo del muro di Berlino, con la transizione post ’88-’91, ma ci siamo risvegliati amaramente da un lungo sonno di pace, da quell’idea di pace perpetua che doveva scaturire inevitabilmente dalla fine del sistema sovietico portando benessere e democrazia a tutti e, invece, non è stato così».

Ogni certezza crolla. Nel mondo occidentale con il ritorno dei nazionalismi, si assiste allo sgretolarsi dei valori fondamentali su cui si erge l’ordine democratico ed è in questa direzione che l’identità dell’Europa sembra allontanarsi dai principi che la contraddistinguevano. «L’Europa – afferma l’onorevole Bersani -è una civilizzazione, alimentata dall’universalismo e dall’umanesimo, che non riesce a farsi Stato».

Osservando lo scenario attuale, è necessario porre l’attenzione anche sul modo in cui i conflitti vengono raccontati attraverso la voce dei media. In alcuni casi, si assiste alla diffusione di notizie poco accurate e attendibili rese tali dalla mancata consultazione di fonti veritiere e dalla scarsa volontà nell’andare in profondità per comprendere le ragioni delle vicende.
«I media nel racconto delle guerre dell’Occidente hanno un ruolo molto discutibile. Quando ci sono in gioco vite umane, non ci si può permettere questo, ci vorrebbe più compostezza, più rigore storico, culturale, più informazione vera. In assenza di ciò, non bisogna informarsi, ma formarsi attraverso lo studio e il confronto con le persone».

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Articolo di Elisa Caruso

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