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Piccole buone notizie dal mondo per affrontare le feste con lo spirito giusto

Newspaper headline : "GOOD NEWS!". Realistic newspaper isolated on blank background.

Guardando un qualsiasi notiziario è inevitabile che si venga travolti da un po’ di malinconia e angoscia a causa della quasi totalità di notizie negative che vengono riportate: guerre, delitti, crisi economiche e problemi sociali dilaganti. Persino le notizie di coda dedicate a personaggi pubblici e/o ad argomenti relativamente meno seri lasciano comunque una nota di amarezza alla fine del servizio. Dunque, la redazione di RadioSapienza ha deciso di raccogliere alcune buone notizie prima di lasciarvi per la pausa natalizia. Certo non sono novità rivoluzionarie, ancora nessun cessate il fuoco all’orizzonte, ma se è vero come dicono che la felicità sta nelle piccole cose, tentare così non nuoce.

Buona lettura!

I panda e le tartarughe verdi non sono più considerati in via di estinzione. L’orsacchiotto bianco e nero più amato al mondo è un animale estremamente vulnerabile. Non è particolarmente competitivo quando si tratta di fronteggiare altri animali, ha bisogno di moltissimo bambù (in media 25 chili al giorno), è tendenzialmente solitario e quando si riproduce dà alla luce un solo cucciolo. A causa di questa sua natura e dell’aggravante dei comportamenti umani come il bracconaggio, la deforestazione e l’inquinamento erano considerati da molto tempo come una specie in via d’estinzione. Sono decenni che diverse associazioni e istituzioni si sforzano di tutelare, tra le altre, questa specie. La Cina è il territorio interessato più da vicino da questa campagna di tutela ed è proprio lì che ad oggi si contano più di 1800 individui. Negli ultimi anni è stato possibile raggiungere questo piccolo traguardo – piccolo perché l’etichetta affianco a “Panda gigante” rimane comunque “specie vulnerabile” – grazie alla creazione di aree protette e alla riforestazione di bambù. Lo stesso impegno nobile è stato impiegato per la tutela della tartaruga verde che oggi è considerata dall’IUCN (International Union for the Conservation of Nature) specie a rischio, ma con “minore preoccupazione”.

Le buone notizie per il mondo animale non sono finite! Infatti, il Portogallo ha avviato un progetto con il quale si aprirà un vero e proprio santuario per elefanti, il più grande in Europa. che raccoglierà tutti quelli provenienti da circi e zoo. La struttura verrà aperta entro il 2026, sorgerà nella regione dell’Alentejo, nel Sud del paese, e, come da volontà dell’ente promotore, la Pangea Trust, non sarà aperto al pubblico proprio per garantire la massima tranquillità agli animali. A tal proposito, anche il Canada ha appena approvato il disegno di legge S-15, che tra le altre vieterebbe la detenzione in cattività, quindi negli zoo, nei parchi e nei circhi, di grandi scimmie antropomorfe ed elefanti.

La Norvegia è il primo paese al mondo ad aver rasentato il divieto totale di deforestazione. Il Governo di Jonas Gahr Store è un pioniere: sta promuovendo consistenti politiche contro mercati che implicano la deforestazione per la loro produzione, investendo anche all’estero oltre un miliardo di euro per la protezione della biodiversità. Nel prossimo futuro, inoltre, la Norvegia si è ripromessa di fare cospicui passi avanti nel settore dei trasporti e dei combustibili fossili. Contestualmente, sempre sul campo della lotta all’inquinamento e al cambiamento climatico, in Olanda è stata ideato da un pull di ingegneri un vero e proprio aspirapolvere lungo 600 metri capace di raccogliere le plastiche e i rifiuti riversati in mare. A capo di tutto ciò c’è l’inventore Boyan Slat che ha creato un’organizzazione no-profit, “The Ocean Cleanup”. L'”aspirapolvere” in questione è un enorme galleggiante a forma di U che sfruttando le stesse correnti oceaniche raccoglierà i rifiuti della Great Pacific Garbage Patch, il nome con il quale si identifica quell’enorme accumulo di rifiuti, detriti, plastiche e microplastiche (la sua area stimata è tra i 700mila e i 10 milioni di km quadrati) che galleggia nel Pacifico tra la California e le Hawaii.

L’Australia sta per eliminare il cancro al collo dell’utero. Grazie alla sua massiva ed efficace campagna vaccinale contro l’HPV e al suo sistema di screening organizzati. L’Australia è sulla via di dichiarare il cancro al collo dell’utero, una malattia rara (con un’incidenza di meno di quattro casi ogni 100mila persone). E’ stata la prima al mondo nel 2007 a garantire la vaccinazione gratuita contro l’HPV e a sostituire il Pap-Test con un esame più accurato. In Italia questa malattia viene diagnosticata circa 2400 volte all’anno, diventando uno dei primi cinque tumori che colpiscono le donne sotto i 50 anni. A causa del cancro al collo uterino muoiono ogni anni più di 500 donne. Anche nel nostro Paese l’incidenza è in calo grazie alla vaccinazione e alla pratica degli screening. Tuttavia, i dati di oggi sono ancora lontani dal raggiungere l’obiettivo del 95% di vaccinati fissato dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale: tra i dodicenni italiani (che, lo ricordiamo, hanno diritto al vaccino gratuito) solo il 40% delle femmine e il 30% dei maschi ha fatto l’iniezione contro il Papilloma Virus, responsabile della quasi totalità dei casi del tumore all’utero.

I Paesi Bassi stanno chiudendo le prigioni a causa della diminuzione del numero dei detenuti. Il sistema olandese votato alla riabilitazione, al monitoraggio elettronico e all’impiego di pene alternative ha permesso un calo della criminalità del 40% negli ultimi venti anni. Le oltre 20 carceri chiuse sono state convertite per usi civili.

 

 

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