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Palazzo delle Esposizioni Roma presenta “In umbra et luce” [Pierluigi Isola]

Dal 2 aprile al 3 maggio 2026 il Palazzo delle Esposizioni dedica a Pierluigi Isola un’ampia retrospettiva dal titolo In umbra et luce, a cura di Barbara Jatta, Direttrice dei Musei Vaticani, e promossa dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e dall’Azienda Speciale Palaexpo.

Nato a Roma nel 1958, Pierluigi Isola è considerato uno degli interpreti più rigorosi e poetici della figurazione italiana contemporanea. Figlio d’arte, cresce nello studio del padre Giancarlo, dove entra precocemente in contatto con tecniche, materiali e maestri della pittura del secondo Novecento. La sua formazione si consolida all’Accademia di Belle Arti di Roma, dove si diploma nel 1982 sotto la guida di figure centrali come Piero Guccione, Alberto Ziveri, Marcello Avenali e Nato Frascà. Parallelamente, tra il 1981 e il 1983, insegna tecniche dell’incisione presso la Calcografia Nazionale di Roma, affinando una sensibilità grafica che resterà fondamentale nella sua produzione futura.

Negli anni, Isola partecipa a numerose rassegne nazionali e internazionali, tra cui la XII Quadriennale di Roma (1996) e la Biennale di Venezia (2011), consolidando una reputazione di artista appartato ma autorevolissimo, sostenuto da una cerchia di estimatori e collezionisti raffinati. Le sue opere figurano in importanti collezioni pubbliche, tra cui la Camera dei Deputati e la Galleria Comunale d’Arte Moderna di Roma.

La pittura di Isola si muove in un territorio liminale dove la precisione del dettaglio convive con una rara intensità emotiva. James Hillman, che lo presentò alla 54ª Biennale di Venezia, riconosceva nelle sue opere una “melanconica bellezza” capace di trattenere la lenta gravità del tempo, rivelando una luce interiore che affiora oltre i confini della condizione umana con un’interpretazione poetica della luce stessa che diventa dettaglio della pittura

Il percorso espositivo mette in dialogo le principali linee di ricerca dell’artista: i paesaggi della Maremma e della Basilicata, sospesi tra memoria arcaica e visione contemporanea.Le nature morte, dove l’ossessione fiamminga per il dettaglio incontra la lezione di Morandi, trasformando oggetti quotidiani in una personale wunderkammer simbolica. Gli alberi monumentali, eucalipti e pini che si ergono come architetture naturali, ribadendo la forza primigenia della natura. Le vedute di Roma, in cui una luce meridiana e tagliente scolpisce cupole e palazzi, restituendo alla città un’aura sospesa, quasi metafisica.

Una sezione è dedicata alle opere su carta, tra cui l’ultima ricerca della serie Deserti, essenziale e rarefatta. Completano il percorso i disegni preparatori e le stampe realizzate per le commissioni della Biblioteca Apostolica Vaticana e dei Musei Vaticani, che permettono di seguire il processo creativo dall’ideazione alla tiratura finale.

La mostra segna il ritorno di Isola al Palazzo delle Esposizioni a trent’anni dalla sua partecipazione alla XII Quadriennale del 1996. In umbra et luce diventa così una celebrazione della sua maturità artistica e un dialogo profondo tra la grande tradizione pittorica italiana e una sensibilità contemporanea capace di scavare nel silenzio e nella luce dei luoghi.

Accompagna l’esposizione un catalogo completo, con testi critici e un ricco apparato iconografico che documenta l’intero percorso.

Palazzo Esposizioni Roma – Sala Fontana

Roma, Via Milano 13 – Roma

Orari: dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 20.00 – lunedì chiuso

Ingresso gratuito

www.palazzoesposizioniroma.it

 

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