Il 26 novembre 2025 a Roma, presso l’aula conferenze della Stampa Estera Italia, con sede a Palazzo Grazioli, ha avuto luogo la Conferenza Stampa del Concerto Straordinario di Santo Stefano 2025 ”Pace sulla terra, Musica nel cuore”. Il concerto, registrato il 04 dicembre, sarà trasmesso in onda su Rai Italia il 26 dicembre 2025.
Barletta si prepara a diventare il cuore pulsante di un progetto culturale e musicale di grande rilievo: il “Concerto Straordinario di Santo Stefano”, un evento non solo artistico, ma un vero e proprio momento di coesione per l’intera comunità del territorio BAT, che comprende i comuni di Barletta, Andria e Trani. Durante la conferenza di presentazione, è emersa chiaramente l’idea che questa iniziativa sia molto più di un semplice spettacolo: rappresenta un messaggio condiviso di pace, unità e valorizzazione del patrimonio locale.
Fin dalle prime battute, i promotori del concerto hanno espresso una profonda gratitudine verso tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del progetto. Artisti, istituzioni, amministratori ed esercenti locali hanno lavorato fianco a fianco per dare forma a un evento che nasce dalla collaborazione e dal senso di appartenenza a un territorio ricco di storia, arte e tradizioni. Tra i sostenitori più convinti figura Leonardo Zaccagni, rappresentante di rilievo dell’associazione industriale locale COMFIMI, che ha appoggiato l’idea sin da subito, riconoscendone il valore simbolico ed economico per la città.
Anche le amministrazioni locali hanno dichiarato pieno sostegno all’iniziativa. Il sindaco e l’assessore alla cultura hanno sottolineato l’importanza di eventi come questo nel favorire la crescita culturale della comunità e nell’alimentare un clima positivo, capace di coinvolgere i cittadini e promuovere un’immagine viva e accogliente della città.
Paola Pucciatti, moderatrice della Conferenza Stampa, afferma che l’edizione precedente del Concerto ha avuto un enorme successo, tanto da aver registrato ascolti da record. Continua raccontando: ”stiamo lavorando affinché anche quest’anno il Concerto catturi l’attenzione dei telespettatori: guardare la diretta del 26 dicembre sarà un’occasione imperdibile per vivere un momento di gioia, allegria e, al tempo stesso, di riflessione”.
A rendere possibile questa iniziativa è stato un team di lavoro affiatato, composto da artisti, professionisti e organizzatori che hanno unito le proprie competenze con un obiettivo comune: costruire un evento che parli alla città e che metta al centro il valore della comunità.
Le sinergie tra istituzioni e aziende locali sono state fondamentali per garantire solidità al progetto, confermando quanto il dialogo tra pubblico e privato possa diventare un motore di crescita per il territorio.
Il primo degli interventi è stato Antonio Centomani, direttore della regia audiovisiva del Concerto di Santo Stefano. Le sue parole hanno offerto uno sguardo prezioso sull’unione tra dimensione tecnica e dimensione artistica.
L’evento sarà un modo per unire tradizione, riflessione e periodo natalizio. Centomani ha esordito parlando del luogo che ospiterà l’evento, il Teatro Curci di Barletta, una “bomboniera” architettonica, un teatro ricco di storia e di vita. Da un passato di demolizioni, restauri e rinascite il teatro custodisce un fascino unico, Centomani stesso afferma: “Lì non entri per lavorare come in uno studio televisivo, sei ospite, entri in un luogo che ha un’anima e questo ti impone rispetto e responsabilità“. Questa è la consapevolezza che guiderà la regia, che avrà un’attenzione particolare nell’interpretare lo spazio, senza dominarlo ma valorizzando le sue caratteristiche più belle senza sfociare in una scenografia artificiale.
Il rapporto tra tecnica e luogo riflette su un tema centrale: l’evoluzione dell’audiovisivo. Centomani, formatosi nella scuola tradizionale dell’immagine, ovvero quella delle videocassette e dei montaggi complessi, osserva come oggi il settore sia profondamente mutato perché nel contemporaneo ogni soggetto può creare prodotti audiovisivi, dunque entrare in un settore accessibile a tutti. Centomani afferma infatti: “Chiunque con uno strumento da poche centinaia di euro può fare un video, ma la differenza non la fa la macchina, la fa ciò che vuoi trasmettere”.
Il cuore dell’evento sarà l’unione di musica e performance in un’atmosfera magica e serena, sul palco salirà un’orchestra di 30 elementi, simbolo di musica dal vivo capace di emozionare e di trasportare la collettività in un universo di magia e riflessione. La regia avrà l’importante compito di dirigere un grandissimo numero di elementi: l’orchestra, i gospel, gli artisti, il teatro storico e il pubblico. Un equilibrio perfetto, delicato fatto di primi piani e campi lunghi che hanno il compito di narrare durante tutta la durata dell’evento la solennità del luogo, i movimenti della camera a ritmo di musica ma senza invaderla. Senza urlare ma raccontando con rispetto e precisione il messaggio di pace. Questa è la filosofia che permea il lavoro dietro le quinte ovvero trasformare 70 minuti di spettacolo in un messaggio di consapevolezza, vivacità e gioia.
L’invito finale è rivolto al pubblico, agli spettatori che in armonia renderanno l’evento un’occasione unica, in un panorama dominato da piattaforme on demand, dove ritrovare il piacere del vivere un concerto dal vivo. “Spero che il pubblico si ritagli un momento di calma, saranno 70 minuti non urlati ma costruiti per emozionare”, così conclude Centomani.
Questa missione di pace e consapevolezza, narrata con rispetto dalla regia di Centomani, trova la sua scintilla originale e il suo scopo più profondo nella figura del maestro Massimo Massari, anima e ideatore del Concerto di Santo Stefano. L’iniziativa, destinata a diventare un appuntamento fisso natalizio, è frutto della visione del produttore televisivo e autore RAI, che riveste il ruolo di direttore artistico e produttore esecutivo del concerto. Per Massari, questo ritorno in Puglia ha un sapore speciale: “I miei genitori erano pugliesi, quindi ritorno con affetto e orgoglio alla mia terra“. La scelta di Barletta è altamente simbolica. Non è solo un punto di ritrovo per musicisti, cantanti e grandi artisti, ma è il “crocevia di un messaggio internazionale“, una location che unisce tradizione, innovazione e la valorizzazione del territorio pugliese. In un momento storico segnato dai conflitti, l’obiettivo dell’evento, intitolato quest’anno “Musica nel cuore“, è di “mandare nel mondo un messaggio forte attraverso musica e arte”: il titolo, spiega Massari, racchiude l’idea di pace e unione, un messaggio che vuole raggiungere il cuore di chi guarda. Massimo ha ricordato con forza che la musica rappresenta un linguaggio universale, capace di trasmettere “emozioni più profonde di quanto possano fare le parole“. Il concerto si colloca in un contesto di iniziative che promuovono la fratellanza e la cultura, infatti nasce dall’incontro tra il Festival del Cinema e del Mare e il progetto musicale di Massari, creando un dialogo creativo ispirato anche a esperienze storiche, come il Prix Italia del 1949, dedicato alla radio e alla televisione con un tema di pace. La data del 26 dicembre, festa del martirio di Santo Stefano, rafforza il valore simbolico del concerto, invitando tutti, in diretta dal Teatro Curci, a celebrare l’arte e a sperare insieme che i conflitti possano avere presto fine.
Alla conferenza stampa ha presenziato anche Luisa Colonna, presidente del Trani Festival del Cinema e del Mare, che quest’anno giunge alla sua quinta edizione.
Durante l’intervista ha raccontato di come sia nata la collaborazione con il progetto di Massimo Massari. L’idea nasce in seguito all’incontro con lo stesso Massimo: dopo la realizzazione di un protocollo d’intesa che ha unito i due eventi culturali, è nato un progetto più ampio sul territorio che ha l’obiettivo di rafforzare il Festival del Cinema e del Mare di Trani e di trasformarlo in una realtà che coinvolga non solo la città di Trani ma anche l’intera area della BAT.
Un momento importante e significativo per questa collaborazione non poteva che essere quello del Concerto di Santo Stefano, un evento che chiude idealmente la ‘’Porta Santa’’ e vede come protagonista il festival, grazie all’idea del direttore artistico. Di fondamentale importanza è stato, certamente, il contributo di COMFIMI Bari Bat Foggia, industria imprenditoriale locale che da ormai cinque anni sostiene il festival, permettendone la realizzazione e l’evoluzione nel tempo. Secondo Luisa Colonna, il titolo del festival racchiude l’anima del progetto, che parla di mare e di cinema. Trani è per eccellenza una città marittima con una lunga storia alle spalle: proprio in questo territorio nacquero le prime leggi marittime, ancora custodite nella bellissima villa comunale. Il tema della tutela dei mari e dell’ambiente rappresenta per tutto il team organizzativo un argomento centrale.
Fin dalla prima edizione, che ha visto anche nascere una collaborazione con il National Geographic, l’obiettivo è stato quello di comunicare questi valori attraverso il linguaggio cinematografico e musicale. Come la presidente del festival ha sottolineato, il cinema racconta una storia attraverso le immagini e la musica fa lo stesso con le emozioni. Dunque, anche il Concerto di Santo Stefano è ben collegato a questo percorso significativo, rappresentando un evento tematico che affronta ogni anno questioni sociali di rilievo per la comunità, tra cui l’inclusione, la tutela delle donne, la solidarietà, il cine-turismo e la difesa dell’ambiente.

In conclusione, l’unione tra questi due eventi culturali permette di diffondere messaggi potenti in tutta la zona della BAT, facendo sì che realtà come quelle imprenditoriali, istituzionali e comunitarie dialoghino fra loro: il risultato è una valorizzazione del territorio che ne mette in luce le potenzialità, anche a livello internazionale.
Alba Luisa Pitocco, Carolina Polimeni, Silvia Macaluso, Gaia Vaccari




