Giovedì 17 luglio 2025, nella suggestiva cornice della Sala Spadolini del Ministero della Cultura, si è celebrato l’80° anniversario dell’AGIS (Associazione Generale Italiana dello Spettacolo). Un traguardo significativo per una realtà fondata il 7 dicembre 1945, che da allora rappresenta e coordina le imprese culturali e artistiche del nostro Paese, mantenendo vivo il dialogo con le istituzioni e offrendo supporto tecnico, sindacale e amministrativo ai propri associati.
Con una rete capillare composta da unioni regionali e interregionali, l’AGIS abbraccia un ampio spettro del mondo dello spettacolo: cinema, teatro, musica, danza, spettacolo popolare, circo e musica contemporanea. Oggi sono oltre 14.000 le imprese e gli enti che fanno parte di questo universo, con centinaia di migliaia di lavoratori coinvolti in tutta Italia.
Il presidente dell’AGIS, Francesco Giambrone, ha aperto la celebrazione sottolineando come l’evoluzione dello spettacolo italiano negli ultimi 80 anni sia andata di pari passo con quella della Repubblica. «Abbiamo attraversato momenti difficili, come la pandemia, che ci ha reso ancora più consapevoli del valore degli spazi culturali – ha affermato –. I 5.000 spazi ufficialmente riconosciuti diventano molti di più se consideriamo luoghi in cui si riuniscono bande, cori, orchestre: sono luoghi di crescita, partecipazione, coesione».
Tra le iniziative per festeggiare l’anniversario, il logo creato dagli studenti dell’Università IULM di Milano e una mostra a novembre che ripercorrerà il cammino degli 80 anni dell’associazione, accompagnata da una serie di eventi e giornate dello spettacolo su tutto il territorio nazionale.
Il sottosegretario alla Cultura, Gianmarco Mazzi, ha proposto che il 7 dicembre – data simbolica che coincide con la fondazione dell’AGIS e con la tradizionale prima della Scala – venga celebrato con un contributo speciale della RAI, magari in apertura della diretta teatrale. Ha anche rilanciato l’idea di costituire gruppi di studio per ogni settore dello spettacolo, finalizzati a individuare ambiti di miglioramento e strategie di crescita.
Significativo anche l’intervento del presidente della SIAE, Salvatore Nastasi, che ha evidenziato come i dati recenti confermino la ritrovata centralità dello spettacolo per il pubblico italiano, risultato di una collaborazione efficace con l’AGIS. Tra le iniziative di successo, è stata citata “Cinema Revolution”, la campagna di rilancio delle sale cinematografiche che ha contribuito a riportare il pubblico in sala.
Il deputato Federico Mollicone ha ricordato il ruolo dell’AGIS come interlocutore strutturato del Parlamento e ha annunciato che è imminente la stesura del nuovo Codice dello Spettacolo. «Il settore ha affrontato crisi e rivoluzioni tecnologiche – ha detto – senza mai perdere la propria missione: essere cultura viva, fatta di persone e legami».
Tra gli altri interventi, quello del professor Avv. Assumma, che ha ribadito l’importanza dell’autonomia culturale, e della rettrice della IULM Garavaglia, che ha messo in luce il ruolo dell’università nella formazione dei futuri professionisti dello spettacolo, tra creatività, marketing e ricerca.
Un anniversario che non è solo celebrazione, ma soprattutto un’occasione per riflettere sul valore strategico dello spettacolo per l’identità culturale dell’Italia e per proiettarsi con determinazione verso il futuro.
Articolo di Matilde Trippanera
