Ha aperto a marzo, come ogni anno, il Museo Orto botanico della Sapienza. Tutti i giorni, compresa la domenica è aperto al pubblico dalle 9:00 – 18:30 (ultimo ingresso ore 17:30, uscita entro e non oltre le 18:30), prezzo che va dagli ordinari 5,00 € – ridotto 4,00 € 6-18 anni; over 65. È consigliato acquistare il biglietto online, sarà sufficiente esibire in biglietteria il QR code che riceverai dopo l’acquisto. Il biglietto è valido per un ingresso, ha durata fino alla chiusura dell’Orto botanico. ( l’ingresso da Largo Cristina di Svezia, 23A oppure dal tornello automatizzato situato presso la passeggiata del Gianicolo , ma solo per il cosi-detto biglietto unico).
Al Museo Orto Botanico ci sono una ricchissima varietà di specie vegetali provenienti da tutto il mondo e organizzate in specifiche collezioni (alberi monumentali, Il giardino dei sensi, la serra Corsini, Vigneto Italia, etc). L’Orto Botanico occupa una superficie di 12 ettari alle pendici del Gianicolo e ospita varie collezioni per oltre 2500 specie. Nel Giardino sono inoltre presenti numerosi reperti archeologici, quattro fontane di incerto periodo, due fontane riferibili al Settecento (la Fontana dei Tritoni e la Fontana degli Undici Zampilli, quest’ultima inserita nella Scalinata realizzata dal Fuga come fondale prospettico dell’intero parco). Sono presenti anche tre serre storiche (Serra Corsini, Serra Francese e Serra Monumentale).
Il Museo Orto botanico di Roma fornisce numerosi servizi che prevedono percorsi naturalistici, laboratori ludico-didattici, visite guidate. In questo ambito saranno illustrate le caratteristiche delle principali collezioni, con riferimenti alle azioni svolte dall’Orto botanico nell’ambito della conservazione e dei vari settori della ricerca scientifica.
Ci sono diverse possibilità per effettuare visite guidate. Percorsi, definiti che riguardano le diverse specie arboree presenti nel territorio: ( dalle ore 9:30, 11:30, 14:30; durata: 90 minuti)
GLI ALBERI ULTRACENTENARI – percorso sugli alberi ultracentenari dell’Orto Botanico
LE PIANTE OFFICINALI – percorso all’ “Orto dei Semplici” con approfondimenti sulle piante offocinali
SPECIE A RISCHIO (IUCN, CITES) – percorso dedicato alle specie a rischio di estinzione inserite nel la Red List del la IUCN e nelle Appendici della CITES
LE PIANTE TINTORIE – percorso sulle specie vegetaliutili per la realizzazione di coloranti naturali
I FOSSILI VIVENTI – percorso dedicato ai fossili viventi
LE PIANTE NEL MITO E NELLE TRADIZIONI POPOLARI percorso dedicato alle specie vegetali che ricorrono nei mitie nelle tradizioni religiose e popolari
PIANTE E STRUMENTI MUSICALI – percorso sulle specie vegetali utilizzate per la costruzione di strumenti musicali
PERCORSO EVOLUTIVO- percorso evolutivo (briofite, pteridofite, gimnosperme ed angiosperme)
Le attività didattiche per le scuole prevedono una prenotazione e tariffe agevolate. In quest’ambito potranno esserci diversi percorsi formativi:( dalle ore 9:30, 11:30, 14:30; durata: 90 minuti)
I 5 SENSI – esperienze pratiche dei colori, degli odori e delle caratteristiche tattili delle piante e realizziamo disegni
ESPLORAZIONI – esploriamo l’Orto Botanico, raccogliamo materiale vegetale e osserviamolo in laboratorio
COSTRUIAMO UN ERBARIO-impariamo le regole della nomenclatura botanica e realizziamo un campione di erbario
OSSERVIAMO LA FOGLIA- osserviamo le forme e i colori delle foglie in campo e in laboratorio (stereomicroscopio e microscopio ottico).
OSSERVIAMO IL FIORE – osserviamo i fiori in campo e in laboratorio (stereomicroscopio)
OSSERVIAMO GLI ALBERI – osserviamo gli alberi in campo (radici, fusto, rami e foglie) e poi disegniamola loro architettura
GLI ADATTAMENTI DEI VEGETAU ALL’AMBIENTE – osserviamo gli adattamenti degli organismi vegetali all’ambiente
CHE PIANTA È? – impariamo ad utilizzare le chiavi analitiche per determinare le specie vegetali
OSSERVIAMOISEMI-raccogliamo i semi in campo e poi osserviamoli in laboratorio (stereomicroscopio e microscopio)
I PIGMENTI – osserviamo i colori di foglie, fiori e frutti
IL TEMPO DELLE API – osserviamo le api nel “Giardino Mediterraneo” e nell’amia e realizziamo candele di cera d’api
L’Orto Botanico di Roma ha origini medievali, nato come giardino nei pressi del Vaticano sotto Papa Niccolò III. Nel tempo si trasformò in uno spazio dedicato alla coltivazione di piante medicinali, con ruoli istituzionali specifici come il Simpliciarius pontificius. Dopo secoli e vari spostamenti — dal Vaticano al Gianicolo, poi a Palazzo Salviati, Via Panisperna e infine a Villa Corsini nel 1883 — l’Orto trovò la sua sede attuale.
La sua evoluzione architettonica e botanica ha attraversato numerosi cambiamenti, con l’aggiunta di serre, giardini tematici e rare collezioni. Oggi ospita circa 3.500 specie e svolge un ruolo fondamentale nella ricerca, conservazione della biodiversità, educazione ambientale e divulgazione scientifica, configurandosi come un vero “Museo vivente”.
https://ortobotanico.web.uniroma1.it/it
Si è da poco conclusa una manifestazione – forse poco pubblicizzata – ma bellissima, relativa a “Roma Hortus Vini”, degustazioni al chiaro di luna, sesta edizione. L’evento dedicato alla scoperta e valorizzazione dei vitigni autoctoni italiani. Tre serate (13-14-15), straordinarie in cui si sono potuti degustare una selezione di una collezione vitivinicola senza precedenti che raccoglie oltre 150 vitigni autoctoni provenienti da tutte le Regioni d’Italia, immersi nella cornice esclusiva dell’Orto Botanico aperto eccezionalmente dopo il tramonto. Evento, che speriamo verrà nuovamente proposto con l’arrivo della nuova stagione vinicola, e che senz’altro RadioSapienza presenterà con maggiore vigore, per rendere omaggio e far conoscere le nostre risorse, per produzione e distribuzione sul territorio.
E’ invece proprio di oggi la presentazione presso la Serra Espositiva del Museo Orto Botanico (ore 18.00) della Mostra di Arte contemporanea di Francesco Bartoli, “IL BATTITO EVOCATO”
Un vero e proprio viaggio artistico e sensoriale nato dal dialogo con il tronco di un Platano Orientale abbattuto nel 2011. Dopo 20 anni di carriera internazionale, Bartoli esplora il tema della trasformazione e della memoria attraverso frottage, sculture, video, pittura e suoni. Ogni opera nasce dal contatto fisico ed emotivo con l’albero, diventando una riflessione sulla fine, sul tempo e sulla persistenza della vita oltre la caducità. Il percorso si conclude con opere delicate e oniriche che evocano l’infanzia e la natura effimera delle cose, trasformando il tronco in simbolo poetico e vivente.
https://ortobotanico.web.uniroma1.it/it/francesco-bartoli-il-battito-evocato-la-mostra


