RadioSapienza

Il Futuro Ascoltalo QUI. La radio ufficiale della Sapienza

Oltre. Come 16+29 persone hanno attraversato il disastro delle Ande

Oltre. Come 16+29 persone hanno attraversato il disastro delle Ande è l’ultimo spettacolo di Fabiana Iacozzilli che ha debuttato in prima nazionale al Roma-Europa Festival il 12 novembre presso il teatro Vascello.

Fabiana Iacozzilli è regista-autrice, si distingue per un linguaggio teatrale estremamente fluido e poliedrico: alterna forme molto diverse — dai pupazzi e marionette al realismo più intimo e psicologico — in funzione della narrazione che vuole costruire. Questo suo approccio dimostra una chiara ricerca di una lingua scenica “funzionale”, scelta in base al tema e all’emozione: non si limita a un solo registro, ma costruisce ogni spettacolo su una grammatica espressiva nuova, pensata per potenziare il senso drammatico. Inoltre Iacozzilli porta avanti un lavoro di ricerca improntato sulla scrittura scenica dando fiducia alle potenzialità presenti nello scambio e nella relazione tra performer e regista.

Lo spettacolo si ispira ad un fatto storico: nel 1972 un aereo con a bordo 45 persone, fra cui 19 giocatori della squadra di rugby dell’Old Christians Club, le loro famiglie e amici, precipitò nelle Ande e questo evento fu insieme “il disastro” e “il miracolo” delle Ande. 12 passeggeri morirono nell’impatto, altri 5 nei giorni successivi. Attraverso il lavoro della dramaturga Linda Dalisi, dei sette performer in scena che danno vita ai puppets realizzati da Paola Villani,   la vicenda storica dei sedici ragazzi che sono sopravvissuti lottando contro il gelo, la fame e la morte viene sublimata per parlare a tutti e tutte noi e mandarci un forte messaggio: l’essere umano si abitua a tutto. Personaggi ancorati alla vita nelle condizioni più estreme, lottano per rivedere i propri padri,  per vivere, rinascere.

Nei 72 giorni successivi all’incidente, i sopravvissuti superarono condizioni estreme, con temperature ampiamente sotto lo zero e con l’impossibilità di difendersi dal gelo, dalla fame e da una valanga che travolse la carcassa della fusoliera causando la morte di altre 12 persone. I superstiti si cibarono dei materiali delle valigie, di ciò che era in loro contenuto e ricorsero al cannibalismo dei cadaveri dei compagni per sopravvivere, dopo aver esaurito le ultime razioni e dopo aver ascoltato in radio che erano dati per morti, che nessuno li stava più cercando.
In “Oltre” la vicenda non è raccontata in prima persona dai personaggi ma in terza, attraverso i puppets a dimensione umana. Questa scelta crea un doppio movimento: da un lato introduce una distanza, perché il pubblico non incontra direttamente il corpo dell’attore; dall’altro genera una sorprendente vicinanza emotiva, grazie alla forza delle immagini e alla cura con cui i performer manipolano i pupazzi. In scena sembra quasi che qualcuno stia “guidando” la vita – o la morte – di quei corpi fragili, come una presenza superiore che li accompagna o li condanna. Il tema religioso attraversa lo spettacolo in modo evidente, senza diventare mai didascalico. I personaggi sono credenti, si interrogano sulla loro condotta e giunta la valanga- l’ennesima prova disumana da dover affrontare – una voce nelle nostre orecchie risuona con “tra di noi deve esserci qualcuno che ha fatto qualcosa di molto brutto se tutto ciò sta accadendo“.
La narrazione si intreccia con materiali documentari: a intervalli irregolari si ascoltano le voci dei superstiti che riportano allo spettatore la concretezza del trauma. A questo si aggiungono le analogie con il rugby, che diventano un linguaggio simbolico per parlare di corpo, sacrificio, resistenza e dinamiche di squadra.
Spettacolo prodotto dal Teatro Stabile dell’Umbria in coproduzione con Cranpi e La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello, dopo il palco di Roma verrà ospitato da Genova, Firenze, Spoleto, Perugia, Lugano, Bagnacavallo, Faenza, Terni, Narni, Foligno, Gubbio, Todi, Palermo e Milano.
Con in scena Andrei Balan, Francesco Meloni, Marta Meneghetti, Giselda Ranieri, Evelina Rosselli, Isacco Venturini, Simone Zambelli, musiche e suono Franco Visioli, luci Raffaella Vitiello, cura dell’animazione Michela Aiello, aiuto regia Cesare Del Beato,
assistenti alla regia volontari Matilde Re e Francesco Savino.

Allegati

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi