C’è una studentessa della Sapienza tra i tedofori delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026. Si chiama Chiara Simone, 22enne calabrese che vive a Roma da tre anni. Dopo l’adolescenza trascorsa a Cosenza, ha deciso di partire per inseguire il suo sogno: diventare giornalista sportiva. Il percorso magistrale in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo rappresenta il primo di tanti passi. Nel frattempo, la giovane si sta preparando a intraprendere un’altra avventura: quella olimpica. Il suo nome è stato selezionato insieme a quelli di altri 10.000 tedofori per portare la fiaccola olimpica di mano in mano fino all’accensione del braciere principale ai Giochi. La notizia è arrivata durante una giornata al mare, in Calabria. Noi di Radio Sapienza l’abbiamo intervistata prima della sua partenza.
Da studentessa a tedofora per le prossime Olimpiadi.
È stata un’emozione bellissima quando mi è arrivata l’email, anche perché al di là del fatto che magari non sono le Olimpiadi estive, però anche le Olimpiadi invernali hanno un’importanza fortissima, grandissima, e hanno organizzato questa staffetta che girerà per tutta l’Italia. Ci saranno tante tappe, io sarò nella tappa di Assisi, però sono molto emozionata.
Quando sarà la tappa di Assisi e come ti stai preparando per questo viaggio?
Allora, sarà il 9 dicembre. Verrà mio padre a prendermi in macchina qui a Roma, perché pure a lui piace lo sport. Sai, da padre in figlia, la frase, no? Anche mia mamma.
E come ti immagini mentre porterai la fiamma?
Allora, io spero di non piangere, spero di non emozionarmi, però sono pronta. Cioè, ovviamente hanno già inviato tutte le cose che dobbiamo fare, poi ovviamente la ci spiegheranno meglio. Anche la divisa l’ho vista, è molto bella. L’hanno già fatta vedere al tg: è bianca con una giacca antivento, ovviamente perché fa freddo, e il cappellino. Inoltre proprio per una questione di sostenibilità, hanno deciso di fare un tot di torce.
Come ti stai preparando? Da buona calabrese, hai già in mente qualche rito scaramantico?
Io sono molto scaramantica, però è una cosa troppo bella, troppo grande, quindi è bello parlarne, è bello che si sappia. Anche perché, ripeto, le Olimpiadi Invernali non sono seguite tantissimo, invece dovrebbero perché comunque ci sono sport che, specialmente in Italia, non sono seguiti come il pattinaggio. Però è bello che sia organizzato qui in Italia.
di Letizia Giostra
