Ripensare la realtà, adottando una visione aperta che vada oltre i confini, rappresenta la chiave per rispondere al ritmo incalzante dei molteplici cambiamenti dell’attualità. Nell’ambito del management si stanno compiendo i primi passi verso un inedito modo di pensare e vivere il mondo del lavoro, inteso come possibile terreno di convergenza culturale e tecnologica.
Durante l’evento “La rivoluzione del Pop Management. Il lavoro come narrazione che coinvolge” tenutosi mercoledì 16 Luglio 2025 presso l’Università Marconi, è stato analizzato il paradigma del Pop Management, ideato e promosso da Marco Minghetti.
L’appuntamento, guidato da Valerio Ghizzoni, Consulting Lead di Bip Group, si è sviluppato come una spontanea conversazione tra i vari ospiti, ognuno dei quali, partendo dal racconto di aneddoti legati sia alla sfera privata che a quella professionale, ha riportato la propria visione in merito a una nuova grammatica del lavoro.
Le considerazioni avanzate da figure appartenenti al contesto accademico come Mihaela Gavrila, professoressa di Media Studies presso La Sapienza, e Michela Matarazzo, professoressa di Management e Marketing Internazionale presso l’UniMarconi, si sono intrecciate con le osservazioni formulate da professionisti dell’ambito aziendale come Stefano Bottaro, HR Director di Avio, Fabrizio Tripodi, Global People Leader per Brown-Forman, e Roberto Zecchino, Senior HR Advisor.
Un’identità che cambia
In un’epoca in cui l’identità cambia repentinamente, indossando le vesti della fluidità e della precarietà, risulta essenziale orientarsi verso una narrazione che valorizzi le molteplici voci che costituiscono l’azienda.
Sentirsi parte di qualcosa rappresenta l’obiettivo verso cui ogni organizzazione deve tendere, e che può essere alimentato adottando approcci dinamici e co-creati, indirizzati all’ascolto e alla condivisione delle esperienze dei singoli. E’ dallo scambio diretto con gli individui che si può sviluppare uno spazio autentico che, fedele ai propri valori, si adatta all’evoluzione.
La cultura pop nel management
Raccontarsi attraverso la cultura pop rappresenta una particolare strategia che ormai è impiegata in differenti settori della società, dalla politica alla pubblicità. Nel caso specifico del management, il riferimento al mondo popolare può rivelarsi un’arma a doppio taglio, che bisogna saper dosare con cura e attenzione. La scelta dei simboli popolari deve rispecchiare il profilo dell’azienda e delle persone alle quali si rivolge contribuendo ad elaborare una narrazione coerente e credibile della stessa organizzazione.
Al contrario, se l’uso di tali strumenti risulta inappropriato si rischia di cadere nella superficialità e nella manipolazione delle emozioni degli individui.
«La cultura pop è – come ha spiegato la prof. Gavrila- uno strumento, non una scorciatoia».
Articolo di Elisa Caruso

