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Musica Italiana: Il testo “filo rosso” di Alfa, la semplicità che conquista

C’è un filo rosso che ha fatto cantare tutti lo scorso inverno. Una canzone semplice che però era fresca e genuina, cantata da un ragazzo  a cui piace fare musica e condividere la propria esperienza e percorso musicale. Dedicata a tutti i rapporti a distanza ( così come viene scritto all’inizio del video e ambientato proprio in una stazione). La trama però racconta anche altro. Ci parla dei rapporti che vengono e vanno, dell’insonnia, del rapimento di uno sguardo. I temi ripetuti milioni di volte, ma che trovano in questa ballata una congiunzione che ha convinto e coinvolto tutti. Sprazzi di contesto geografico e dei volontari che ripulirono Genova dal fango dell’alluvione. Lo stato d’animo che risente dell’amore e le notti insonni, il ritorno del pensiero e l’incontro di una persona che appare ormai diversa da come si ricordava, accompagnata da qualcun altro a cui non si lesina una battuta sarcastica. C’è tutto….”da sconosciuti ad innamorati, da innamorati a sconosciuti, ma dai”….il filo unisce o si spezzerà?

E noi l’abbiamo cantata fino a non poterne più; ma resta che è stato un successo, meritato. Bravo Andrea

 

Dimmi perché,Io, quando piove forte, non mi calmo.Sai, mi ricorda Genova quell’anno,che abbiamo fatto gli angeli del fango, lì nel fango.
E che ne sanno,gli altri che ti guardano non ti guardano come ti guardo io.Anche se ti mancano, non ti mancano come ti manco io.Che non sono gli altri, sappiamo entrambiche c’è un filo rosso che ci unisce,che non si vede, si capisce.
Questo amore ci fa dormire male cinque orepensarci tutte le altre 19e, giuro, non ne posso più di fare a meno di te.E passare da fare tutto a un tutto da rifare.Ma guardaci adesso, che cosa siamo diventatida sconosciuti a innamoratipoi da innamorati a sconosciutitipo “passi e manco mi saluti”, ma dai.
Cerco di stare un po’ meglio, ma mi tieni sveglio molto più dell’NBAOra che c’è solo Vodafone a scrivermi di ritornare assieme a lei.Ho visto il tuo fidanzato, sì, quel calciatore mancatoche dice che era in Serie A se non si fosse mai rotto il crociatoPensa che sfigato, dai
Le altre che mi guardano, non mi guardano come mi guardi tuE anche se mi mancano, non mi mancano come mi manchi tuChe non sei le altre, è un discorso a parte,mi fai sentire col cuore a testa in giù.
Questo amore ci fa dormire male cinque orepensarci tutte le altre 19e, giuro, non ne posso più di fare a meno di te.E passare da fare tutto a un tutto da rifare.Ma guardaci adesso, che cosa siamo diventatida sconosciuti a innamoratipoi da innamorati a sconosciutitipo “passi e manco mi saluti”, ma dai.
Da sconosciuti a innamoratiDa innamorati a sconosciutiDa sconosciuti a innamoratiDa innamorati a sconosciutiDa sconosciuti a innamoratiDa innamorati a sconosciutiDa sconosciuti a innamoratiDa innamorati a sconosciuti

 

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