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Montesacro, flashmob davanti alla metro Jonio dopo l’ennesima violenza: “Non sei sola”

“Sorella, io ti credo”, “Stop al patriarcato” e “Non una di meno”.  Sono soltanto alcune delle frasi riportate sugli striscioni esposti durante il sit-in organizzato per esprimere solidarietà alla studentessa vittima di una violenza nella notte tra sabato e domenica scorsi mentre usciva dalla fermata della metro Jonio della linea B1, a Val Melaina.

Un corteo, soprattutto al femminile, tra i cori dei presenti e i mazzi di chiavi agitati per aria per far rumore sul silenzio di chi è complice. Il piazzale della stazione è gremito di manifestanti mentre dal palco i membri di alcuni collettivi hanno chiesto a gran voce giustizia per la giovane, di cui al momento non si hanno notizie in merito alle sue condizioni di salute. La manifestazione si è svolta nei luoghi dove nel 1948 il regista Vittorio De Sica girò Ladri di biciclette, un classico del cinema neorealista, in una Roma del tutto differente. Lo scorso weekend i luoghi e il copione di quello stupro sono stati da film dell’orrore.

La ragazza ha raccontato di essere stata aggredita intorno alla mezzanotte. L’allarme è scattato intorno alle 3 di notte dall’ospedale Pertini dove la studentessa è stata soccorsa e  accompagnata da una passante. Sul posto le forze dell’ordine  hanno avviato indagini per fare luce sulla vicenda. La 23enne ha descritto gli aggressori come cittadini nordafricani che si sarebbero poi allontanati a piedi, facendo perdere le proprie tracce. I carabinieri della compagnia Montesacro, supportati dai colleghi del Nucleo investigativo di Roma, dopo aver raccolto la denuncia, hanno avviato gli accertamenti del caso. Sono al vaglio le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza, sia all’interno della metro sia lungo la strada, oltre alle testimonianze di eventuali presenti. Gli inquirenti stanno cercando di capire se i tre presunti responsabili l’abbiano seguita all’interno del convoglio, scendendo alla stessa banchina, oppure se l’abbiano incrociata casualmente all’uscita dalla stazione.

A pochi metri dalla stazione si affaccia un parco dove diversi residenti hanno denunciato la presenza di extracomunitari, come nel giardino situato sul tetto della stazione accessibile da una scala esterna. Il presidente del III Municipio Paolo Emilio Marchionne ha dichiarato attraverso i propri canali social che “La violenza degli uomini sulle donne è un problema sociale e politico. Riguarda gli uomini che la agiscono ma anche chi resta in silenzio, chi giustifica, chi minimizza, chi trasforma casi di violenza in strumenti di propaganda”.

di Letizia Giostra

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