Se fossimo dei ricercatori che desiderano portare le proprie ricerche e i propri progetti sul mercato imprenditoriale e ambissimo a diventare delle start up di successo, a chi dovremmo rivolgerci? MITO Technology può essere la soluzione.
Società italiana che da dieci anni si occupa di valorizzazione dei risultati della ricerca a supporto di università ed enti pubblici costituita da sette membri : Andrea Basso, Alberto Calvo, Massimiliano Granieri, Leonardo Massa, Valentina Sesti, Michele Costabile e Francesco De Michelis, questi ultimi presenti alla conferenza.
La MITO Technology nel dicembre del 2018 raggiunge un traguardo importante : la creazione della “MITO Tech Ventures”, il secondo fondo della società dal valore di 55 milioni di euro destinato a realizzare circa 25 investimenti in tecnologie per la transizione ecologica e la decarbonizzazione, con l’obiettivo di raggiungere il Net zero. Sono quattro le principali macro aree nelle quali opera il fondo: l’energia rinnovabile, l’efficienza energetica, la mobilità sostenibile e l’economia circolare;
MITO Tech Ventures viene infatti classificato come fondo art.9, in quanto si impegna nel portare avanti investimenti di tipo sostenibile. Il fondo, riservato principalmente ai progetti e alle aziende Italiane per incrementare uno sviluppo sostenibile ed energetico nel nostro paese, non si limita solamente ad offrire le risorse economiche necessarie all’avvio del progetto, ma sin dalla fase embrionale vengono date alle nuove imprese competenze manageriali e di governance, un supporto a 360 gradi al fine di convertire i buoni risultati della ricerca scientifica e tecnologica in start up e scale up di successo.
Un’ impresa viene definita come start up o scale up prendendo come riferimento il fattore temporale e il grado di sviluppo sul mercato : la start up è un’ impresa emergente costituita da non più di 5 anni, la scale up è al contrario un’impresa che è riuscita a far progredire la fase di crescita iniziata come start up continuando ad espandersi in modo esponenziale anche grazie a partnership con altre aziende. Prima del termine della conferenza, Michael Zanon e Paola Allamano, imprenditori a capo di due start up, rispettivamente la CEO MAT3D e la Waterview, hanno testimoniato la loro collaborazione con la MITO Technology usufruendo del fondo MITO Tech Ventures. La CEO MAT3D si occupa della produzione di nuove resine avanzate per la tecnologia di produzione additiva, in collaborazione con le università di Modena, Parma e Reggio Emilia; la Waterview fornisce invece servizi di monitoraggio, allerta e previsioni meteo attraverso l’utilizzo di computer vision, telecamere , e intelligenza artificiale, in collaborazione con il politecnico di Torino. Durante la conferenza è emerso quanto sia necessaria la volontà da entrambe le parti, MEO Technology e start up, nel raggiungimento di un prodotto finale soddisfacente e soprattutto la fiducia reciproca. Così ci ha ribadito Francesco De Michelis, dal 2009 a oggi fondatore e amministratore delegato della MITO Technology. A seguire l’intervista completa:
Siamo con ?
<< Francesco De Michelis di MITO Technology >>
Se dovesse fare una scrematura qual è secondo lei il primo criterio da prendere in considerazione per decidere se collaborare o meno con una determinata azienda, per un determinato progetto ?
<< Allora … premesso che noi cerchiamo progetti che vogliono avere poi una ricaduta sul mercato , collaboriamo soprattutto con ricercatori che hanno intenzione di provare a portare sul mercato risultati e attività di ricerca che hanno fatto in laboratorio e trasformare quello che è il progetto in un’azienda>>
Vi è mai capitato di finanziare un progetto che non vi convinceva al 100% ma a cui avete voluto dare fiducia e che poi alla fine si è rivelato un progetto di successo ?
<< Ehm … allora … diciamo non c’è mai la certezza al 100%, ovviamente il rischio fa parte del mestiere , lo dirò a ripetizione, ma se c’è la fiducia reciproca e soprattutto l’impegno da parte di entrambi è più facile poi raggiungere l’obiettivo, quello sicuramente >>
Perfetto! Grazie mille
<< Grazie mille ! >>
