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L’Italia prova a tirare lo scherzo ma l’Irlanda passa 20-13

C’è rammarico nel pomeriggio di Dublino. Non solo per il risultato finale di Irlanda-Italia, 20-13, ma per com’è maturato. L’Italia di Gonzalo Quesada, splendida per 60 minuti, cede il passo ai The Boys in Green di Andy Farrell, bravi a rimanere lucidi nel lungo termine ed evitare una sconfitta che sarebbe stata la mannaia su un Sei Nazioni per niente convincente in queste prime due giornate per Tadhg Furlong e compagni.

Nell’avvio di partita il XV di Gonzalo Quesada è molto ordinato: Ioane, Zuliani e Ferrari sono fra i più attivi nel mettere in difficoltà i padroni di casa. Il punto di svolta della prima frazione arriva al 14’ con l’ammonizione a Louis Lynagh per un in avanti volontario. Con gli azzurri in inferirà numerica per dieci minuti, i locali alzano i giri del motore e solo un superlativo Michele Lamaro al 15’ evita la marcatura irlandese intervenendo negli ultimi 5 metri. 120 secondi dopo arriva il 5-0 di McCloskey che evita il placcaggio di Zuliani e in caduta riesce a servire Osborne.
Dall’altra parte sugli sviluppi di una touche Izuchukwu tocca Zambonin mentre è ancora in aria e gli Azzurri vanno per i pali: Garbisi firma il 5-3
L’Italia, diverso tempo fa, avrebbe staccato la spina. Uno dei meriti principali del CT Gonzalo Quesada è stato lavorare sulla mentalità della squadra. I frutti del lavoro si vedono immediatamente: recuperato Lynagh, Pani accarezza il vantaggio: dopo aver aperto la prima linea con un calcetto per se stesso, trova l’offload decisivo per Lamaro che non avrebbe avuto opposizione verso la meta.
Al 32′ è l’Irlanda a restare in 14 per un giallo a Casey per un placcaggio alto su Lorenzo Cannone. Questo è uno dei momenti decisivi della gara: da rimessa laterale Nicotera trova il varco giusto, finalizzando una maul che porta il numero 2 della Benetton Treviso a schiacciare nell’area di meta avversaria. Garbisi trasforma per il 10-5.
L’Italia chiude la prima frazione in avanti e solo un’inompr4nsione fra Menoncello e Lynagh nega la seconda marcatura azzurra. A fine primo tempo, l’impressione è che a fare la partita sono i nostri avanti, bravissimi ad aprire gli spazi. Il fil rouge è l’indisciplina irlandese. Non solo per il giallo di Craig Casey, reo di aver placcato alto Lorenzo Cannone, ma proprio per il fatto che Prendergast e compagni stanno giocando con l’ansia di buttare il Sei Nazioni già alla seconda partita (rischio molto concerto).
Noi sfruttiamo i loro errori in maniera intelligentissima. Cruciale la scelta di non andare per i pali dopo l’ammonizione di Casey la di prenderci la rimessa nei pressi della loro area meta. Scelta premiata dalla meta di Nicotera.
La Nazionale dello Smeraldo nel secondo tempo cambia volto. Con Tadhg Furlong messo sin dall’inizio l’Irlanda aumenta i giri e alla prima occasione trova la meta del pareggio con una serie di cariche che porta a schiacciare Jack Conan per il 10-10, con Prendergast che non trova la trasformazione.
Lamaro e compagni non si fanno schiacciare e, rei dell’avere più possesso rispetto alla prima frazione, al 52’solo un ina vanti nega la meta a Lynagh, nonostante uno splendido passaggio di Menoncello che gli apre lo spazio per schiacciare.
Al 58′ però è l’Irlanda a tornare in vantaggio: Lowe orchestra una lunghissima azione coi trequarti irlandesi, poi Baloucoune attacca rompendo il placcaggio di Pani e va a segnare la meta del 17-10 con trasformazione di Crowley.
La benzina italiana finisce e l’Irlanda ne approfitta al 63′ trovando la terza meta con il piede di Crowley per il 20-10. La mischia italiana però anche con i cambi continua ad essere dominante, e al 66′ Garbisi accorcia le distanze dalla piazzola e riporta gli Azzurri entro il possesso di distacco.

Al 76′ l’Italia ha l’occasione più nitida per pareggiare: un ottimo calcetto di Garbisi libera Menoncello, che però non riesce a controllare il pallone a un passo dalla linea di meta. Nel finale gli Azzurri insistono con un lungo assalto di 20 fasi, ma l’Irlanda riesce a guadagnare terreno e, alla fine, recupera l’ovale grazie all’intercetto di Lowe su Ioane. L’ala irlandese si invola fino alla metà campo avversaria, mentre i padroni di casa tentano inutilmente di conquistare la meta del bonus. La partita si chiude sul 20-13: sconfitta per l’Italia, che però esce dall’Aviva Stadium a testa altissima, dopo una prestazione coraggiosa e combattiva.

Le parole di Quesada sono significative: “La differenza con il passato sta tutta nel riuscire a competere anche quando non performiamo al 100%. Non è una cosa che si riesce a fare sempre: come la settimana scorsa, anche oggi non abbiamo disputato una partita perfetta. Ma abbiamo giocato bene, mettendo in campo tutto quello che avevamo, sfruttando le occasioni e mettendo pressione all’Irlanda. Questo fa sì che la nostra prestazione sia tra le più belle”.

Poi la chiosa finale: “Sono molto orgoglioso di questa squadra. L’obiettivo era essere competitivi, due anni fa abbiamo perso 36-0. Vogliamo creare qualcosa di importante. A volte è difficile. Non siamo supereroi. Ma crediamo nel nostro lavoro e siamo felici della percezione che stiamo avendo verso l’esterno: iniziamo ad avere rispetto da parte delle altre squadre”

Irlanda v Italia 20-13 (5-10)
Marcatori: p.t 17’ m. Osborne tr. S.Prendergast (5-0); 21’ cp. P.Garbisi (5-3); 33’m. Nicotera tr. P.Garbisi (5-10) s.t 3’m. Conan (10-10); 18’m. Baloucoune tr. Crowley (17-10); 23’cp. Crowley (20-10); 27’ cp. P. Garbisi (20-13)
Irlanda: Osborne; Baloucoune, Ringrose, McCloskey, Lowe; S.Prendergast (15’st Crowley), Casey (12’st Gibson-Park); Conan, Doris (Cap), Izuchukwu (19’st  Timoney); Ryan (30’st Edogbo), McCarthy (12’st Beirne); Clarkson (1’st Furlong), Sheehan (12’st Kelleher), Loughman (27’st O’Toole)
all. Andy Farrell
Italia: Pani; Lynagh, Menoncello, Marin (27’st Odogwu), Ioane; P.Garbisi, Fusco (23’st A.Garbisi); L.Cannone (27’st Odiase), Zuliani, Lamaro (Cap); Zambonin (21’st Ruzza), N.Cannone (27’st Favretto); Ferrari (19’st Hasa), Nicotera (19’st Di Bartolomeo), Fischetti (19’st Spagnolo)
all. Gonzalo Quesada
arb: Hollie Davidson (SRU)
AA: Matthew Carley (RFU); Luc Ramos (FFR)
TMO: Ian Tempest (RFU)
Cartellini:  11’pt. Giallo a Lynagh (Italia): 32’pt. Giallo a Casey (Irlanda)
Calciatori:  S.Prendergast (0/2); P.Garbisi (3/3); Crowley (2/2)

MVP Radio Sapienza: Baloucoune

Andrea Delcuratolo

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