In memoria di Giulio Regeni, giovane dottorando italiano rapito al Il Cairo il 25 gennaio 2016 e ritrovato senza vita il 3 febbraio, la senatrice a vita e scienziata Elena Cattaneo promuove l’iniziativa ‘Le Università per Giulio Regeni – A dieci anni dalla scomparsa’. Nell’ambito del progetto, Sapienza organizza un evento dedicato alla libertà di ricerca, che coinvolge 76 università e 15mila persone in due mesi di incontri e proiezioni. L’hashtag scelto per i social è #UniversitàperGiulio.
L’iniziativa è stata presentata il 31 marzo al Senato, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato la senatrice a vita e scienziata Elena Cattaneo, i genitori di Giulio Regeni, l’avvocata Alessandra Ballerini, il regista del documentario Simone Manetti e gli autori Emanuele Cava e Matteo Billi.
“Sapienza aderisce a questa iniziativa condivisa di ricordo perché riafferma un principio costitutivo dell’università: la libertà di studiare, fare ricerca e interrogare la realtà attraverso il metodo scientifico e il pensiero critico – evidenzia la rettrice Antonella Polimeni – Giulio Regeni incarnava pienamente questi valori, unendo rigore della ricerca, responsabilità etica e attenzione ai diritti umani. Ricordarlo oggi significa ribadire l’impegno delle università nel tutelare la libertà della conoscenza e nel trasmettere alle nuove generazioni il senso profondo della ricerca come servizio alla società”.
Il Nuovo Teatro Ateneo ospita una proiezione speciale del documentario Giulio Regeni – Tutto il male del mondo, prodotto da Fandango e Ganesh Produzioni. L’appuntamento è fissato per il 27 aprile alle ore 17.00: ad aprire l’incontro saranno i saluti istituzionali della rettrice Antonella Polimeni. A seguire, un dibattito sui temi della libertà di studio e di ricerca con gli interventi di Damiano Garofalo, coordinatore del Nuovo Teatro Ateneo, Antonio Musarò, referente dell’iniziativa, e Mattia Crespi, direttore della Scuola Superiore di Studi Avanzati Sapienza (SSAS). In chiusura, saranno trasmessi i video saluti di Paola Deffendi e Claudio Regeni, genitori di Giulio.
“La storia di Giulio Regeni, grazie al coraggio e alla forza della sua famiglia – ricorda la senatrice Cattaneo – non si è conclusa con il ritrovamento al Cairo del suo corpo senza vita, dieci anni fa: al contrario, Giulio continua a vivere e a ‘fare cose’ attraverso un movimento di persone che si riconosce nel valore fondamentale della libertà. Lo stesso che Giulio ha difeso da studioso“.
Al termine della proiezione, prevista per le 17.30, si terrà un dibattito pubblico moderato da Pietro Del Soldà, giornalista e autore del programma Tutta la città ne parla su Rai Radio3. Interverranno Alessandra Ballerini, avvocata specializzata in diritti umani e immigrazione, Emanuele Cava, autore del documentario, Marco Benvenuti, esperto di diritto e relazioni interordinamentali, e Martina Di Falco, allieva della Scuola di Studi Avanzati Sapienza (SSAS). L’iniziativa è sostenuta dalla Fondazione Elena Cattaneo ETS, insieme a Fandango e Ganesh Produzioni.
“Siamo onorati e grati per questa iniziativa – hanno dichiarato i genitori di Giulio, Paola Deffendi e Claudio Regeni– che coinvolge numerose università, con professori, studenti e dottorandi che, ricordiamo, vanno sempre protetti. Dal documentario traspare sia la figura di Giulio ricercatore integerrimo ed appassionato che la violazione dei diritti che si sono compiuti su di lui.”
Articolo di Silvia Macaluso
