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Le forme dell’umanità, Keisuke Matsuoka. Ripensare gli esseri umani.

fonte: mattatoioroma.it

Che cos’è l’essere umano? Da questa domanda nasce l’idea alla base della realizzazione della mostra di Keisuke Matsuoka “Le forme dell’umanità“, che si terrà fino all’11 gennaio 2026 al Mattatoio di Roma.

Keisuke Matsuoka nasce nella prefettura di Miyagi, in Giappone, nel 1980. Si laurea nel 2003 e nel 2005 si specializza in scultura presso la Tohoku University of Art and Design. Ha ottenuto le borse di studio  “Fellowship of Overseas Study Program for Artists by the Agency for Cultural Affairs, Japanese Government” e “Fellowship under the Pola Art Foundation Overseas Study Program” che gli hanno permesso di vivere e lavorare sia in America che in Italia. Dal 2002 espone le sue opere in musei pubblici in Giappone e Italia.

Alla base dell’arte di Matsuoka c’è una profonda riflessione antropologica di matrice orientale, che condivide, ed in parte promuove, una visione dell’esistenza basata sull’interconnessione tra l’essere umano, la natura e la società.  Su queste fondamenta nasce “Le forme dell’umanità” che si pone come obiettivo quello di indagare sull’immagine di un essere umano universale.  Più forti delle nazionalità, delle etnie, delle distinzioni di genere, delle provenienze geografiche e dei contesti culturali, le opere di Matsuoka ci raggiungono, facendoci sentire rappresentati, capiti, visti in quanto esseri umani.

Ora sono davanti a uno specchio ma quello che vedo non sono semplicemente io, è un io molteplice, universale, diffuso.

Parlo ma non ho voce, poi riesco ad emettere dei suoni ma non riconosco le parole che pronuncio. 
Dalla mia bocca esce un idioma che non conosco. 
Non ricordo più nulla della mia lingua originaria. 
Sono uno straniero in terra straniera. 

Panico.” 

Un essere umano che si sente perso, incompreso, solo in una marea. Solo, ma pur sempre universale, parte del tutto e di conseguenza moltitudine. Su questo paradosso antropologico riflette l’arte di Matsuoka che propone agli spettatori una serie di sculture frammentate e ricomposte e installazioni che divampano sulle superfici delle pareti. Modellando, trasformando, distruggendo e ricostruendo, come fa la natura, come succede alle nostre identità, Matsuoka riduce la distanza tra colui che crea l’arte e colui che ne fruisce. Siamo tutti esseri umani e se proprio non riusciamo a consolidare una “social catena” di stampo leopardiano, tanto vale innalzare i fattori comuni che ci contraddistinguono universalmente e chiederci tutti insieme ed una volta per tutte: Che cos’è l’essere umano? 

“Non so se riuscirò più a rimettere a posto i pezzi. 
Lo accetto. 
Fa parte del gioco. 
Ecco chi sono. 
Un’entità in continua compressione ed espansione, uno stretto intreccio di dentro e fuori, un’implosione e un’esplosione. 
Un semplice, complesso, unico essere umano. 

Ma che cos’è l’essere umano? 
Mi ricompongo, mi sveglio. 
O forse non ho mai sognato. 
Cercavo una risposta. 
Ma non avevo la domanda.”

Per ulteriori informazioni sulla mostra visitare: https://www.rp-press.it/portfolio/keisuke-matsuoka-le-forme-forme-dellumanita-12-novembre-2025-11-gennaio-2026/

A cura di Lavinia Ferraioli

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