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L’Albero della Legalità in Sapienza

      Intervista al dottor Ceglie

In occasione dell’anniversario della strage di Via D’Amelio e con la collaborazione dell’associazione studentesca Sapienza Futura e del dottor Claudio D’Alelio Marescotti in qualità di supervisore generale OFEACT-Espace Schengen (Osservatorio Finanziario Antimafia e Controterrorismo), un gruppo di studenti si è impegnato per l’organizzazione di una conferenza sul rapporto tra etica e legalità che si è tenuta lunedì 20 luglio in Aula Calasso presso la facoltà di Giurisprudenza. In seguito ci si è poi spostati nel giardino antistante per la piantumazione di un Ficus Macrophylla, meglio conosciuto come l’Albero della Legalità, gentilmente donato dal comando biodiversità dei Carabinieri.

La conferenza moderata dai rappresentanti degli studenti Veronica Ljiljanic e Carmelo Lazzara è iniziata con i saluti e un intervento della Professoressa Luisa Avitabile, Preside della facoltà di Giurisprudenza. Rispetto al tema centrale “Etica e Legalità, per una società impermeabile alla criminalità organizzata”, sono poi seguiti gli interventi del dottor Marescotti e della dottoressa Chiara Salvatori in rappresentanza dell’ANM come membro della giunta esecutiva. È emerso come tema centrale l’importanza dei valori che, in quanto cittadini ed esseri umani, bisogna coltivare all’insegna del senso civico e della giustizia. Valori che hanno mosso l’operato dei giudici Falcone e Borsellino e di tanti cittadini e studenti di giurisprudenza che negli anni novanta si sono sentiti chiamati a intraprendere varie carriere legali proprio perché spinti da questo senso di giustizia e di lotta contro la mafia.  La dottoressa Daniela Bianchini in rappresentanza del CSM non è potuta essere presente a causa di impegni lavorativi, ma ha lasciato un lungo messaggio sul valore dell’iniziativa che è stato letto dalla dottoressa Elisa D’Alelio Marescotti.

In chiusura è poi intervenuto il dottor Donato Ceglie, magistrato ed esperto di ecomafie, che ha condiviso la sua esperienza sul rapporto tra legalità e ambiente, essendo stato tra i primi in Italia ad occuparsi dell’argomento nel contesto della Terra dei Fuochi, nella provincia di Caserta.

L’idea di organizzare una conferenza di stampo giuridico è un chiaro segnale dell’intento di promuovere la cultura della legalità e della lotta alla criminalità organizzata a partire dalle università che devono essere viste come luoghi di studio attivi e di presa di coscienza, nonostante i quaranta gradi all’ombra e la stanchezza per la fine degli esami della sessione estiva.

Alla conferenza interna è seguito un momento esterno che ha preso avvio con i saluti della Magnifica Rettrice Antonella Polimeni. La stessa si è soffermata sull’impegno dell’ateneo nel progetto “Cento passi verso la legalità”, con undici stele dedicate alle vittime della mafia. È poi  intervenuto il Generale Giampiero Andreatta in qualità di Comandante della Regione Carabinieri Forestale “Lazio” sul valore della legalità e nello specifico del Ficus Macrophylla. Quest’ultimo è stato riprodotto grazie all’impegno del nucleo di biodiversità dei Carabinieri a partire da un medesimo esemplare situato davanti all’abitazione del giudice Giovanni Falcone in via Emanuele Notarbartolo a Palermo. Questo alberello, noto anche come “Albero di Falcone”, è diventato nel tempo un importante simbolo della legalità e oggi si può dire che anche il più grande ateneo d’Europa ne possiede un esemplare. Alla piantumazione hanno collaborato i tecnici dell’università e gli studenti anche come segnale del fatto che oltre al sapere didattico e accademico servono gesti concreti per una chiara presa di posizione contro la criminalità organizzata.

È importante iniziare già da studenti a impegnarsi, oltre che nello studio, anche in altri ambiti per prendere parte in maniera attiva alla società. Erano presenti, infatti, anche studenti impegnati nell’ambito associazionistico in rappresentanza del giornalino Creativamente e dei ragazzi di Via d’Amelio e nell’ambito sportivo in rappresentanza del gruppo delle Fiamme Azzurre della Polizia Penitenziaria.

Hanno partecipato all’evento anche illustri esponenti del settore giuridico come il dottor Giovanni Salvi, presidente del comitato scientifico della Fondazione Occorsio e già procuratore generale della Corte di Cassazione, Guglielmo Muntoni, presidente dell’Osservatorio contrasto alla criminalità della CCR-Roma, il professor Pasquale Bronzo, docente di Diritto Processuale Penale presso La Sapienza, il dottor Francesco Preziosi in rappresentanza del premio europeo della giustizia “Beato Rosario Livatino” e il dottor Marco Paternello come vice procuratore generale della Corte di Cassazione.

L’evento si è concluso con un piacevole momento musicale curato dagli studenti e con una foto dei presenti, quindi ragazzi universitari, docenti e rappresentanti delle istituzioni davanti all’Albero della legalità. Ci si augura che quella targa e quel tronco ancora piccolo siano d’ispirazione ai tanti studenti che frequentano la città universitaria, ai dottorandi e ai docenti all’insegna di una cultura orientata al senso civico e alla lotta alla criminalità organizzata.

Greta Karol Nesci

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