Giovedì 15 maggio, preso la Casa della memoria e della storia, si è svolto l’evento “La notizia che non fa notizia. Storia, di una comunità spesso dimenticata”. Moderatore dell’incontro, Emanuele Latagliata, editore, relatori: la professoressa Mihaela Gavrila, Università Sapienza di Roma, sua Eccellenza Mons. Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita, sua Eccellenza Mons. Siluan San, Vescovo della Diocesi ortodossa Romena d’Italia, il professor Francesco Guida, Università Roma Tre, Ramona Badescu, Attrice, Elena Postelnicu, Radio Romania International e Presidente ass. Stampa estera, Catalina Oana Curceanu, Ricercatore Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Luiza Pufu, Consigliere Ambasciata Rumena, Pietrangelo Massaro, Vice Presidente del Consiglio del Municipio XII di Roma, Alessandro Pistecchia, Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali.
L’evento nasce da un’idea di Emanuele Latagliata, rendendosi conto che quando si parla di Romania e rumeni sui giornali o sui media si tratta quasi esclusivamente evidenziandone i pregiudizi, senza mai far emergere il lato giusto di questa minoranza fortemente presente in Italia. Mostrando un grafico dal 2010, si evidenzia come i rumeni nel Bel paese sono dislocati con un rendimento non costante negli anni fino ad una rapida salita e picco massimo nel 2017, per poi iniziare a calare e stabilirsi regolarmente fino al 2024. Il primo ospite a prendere parola è stato S.E. Mons. Siluan, dal 2008 Vescovo della diocesi Ortodossa Romena in Italia, quando è arrivato le parrocchie ortodosse erano solo 100, adesso si contano 8 attività monastiche e 300 parrocchie ortodosse.
Contando anche l’aiuto alla comunità ortodossa che viene offerto dai sacerdoti che visitano ospedali e carceri. Il sostegno che offre la Chiesa alla comunità rumena, non è solo spirituale, ma un aiuto di fatto nella vita quotidiana, ospitando i bambini quando i genitori sono impossibilitati e realizzando “campi estivi” ancehe nella stagione estiva.
La comunità ha collaborato anche con l’ospedale Pediatrico Bambino Gesù costruendo una struttura di accoglienza per le famiglie dei bambini curati presso l’ospedale. Dopo un intervento che sottolinea l’importanza storica e culturale del professor Guida, l’evento entra nel vivo dell’argomento che la presa di parola della professoressa Gavrila, esponendo dati sulla presenza dei rumeni in Italia e affermando che contribuiscono attivamente all’economia italiana. Di questo però spesso non gli si attribuisce il giusto merito, leggendo notizie riguardo la comunità rumena sempre fondate su pregiudizi, nascondendo la positività della loro presenza sul nostro territorio. Richiedendo giustizia per una comunicazione più veritiere e appellandosi anche alla Carta di Roma, documento che stabilisce come raccontare le notizie riguardanti richiedenti asilo, rifugiati, vittime della tratta e i migranti nel territorio italiano.
Sulla scia di questo intervento i relatori seguenti si focalizzano su questo argomento come la riflessione di Alessandro Pistecchia che denuncia le discriminazioni razziali che la comunità rumena e costretta a subire e riguardo le nuove forme di discriminazioni che viaggiano online, rappresentando una minaccia. Preziosi gli interventi dell’attrice Ramona Badescu che racconta dell’esperienza nell’amministrazione come consigliera nell’amministrazione del sindaco di Roma Alemanno, dandogli l’opportunità di conoscere una nuova e interessante cultura come quella rumena e Elena Postelnicu che racconta come agli inizi del suo arrivo in Italia vedeva una criminalizzazione dei rumeni mentre si nascondeva ed era necessaria la trasmissione di notizie positive. Nonostante il 2007 fosse un anno importante per la Romania che entra a far parte dall’UE.
Questo evento è stata una possibilità di conoscere una popolazione interessante che andrebbe approfondita, spesso però l’ostacolata da una comunicazione che racconta solo cosa fa notizia pensando ai propri interessi, distorcendo così la realtà dei fatti e alimentando i pregiudizi nelle menti dei lettori.
Di seguito le interviste a Alessandro Pistecchia e Elena Postelnicu
A cura di Umberto Lanzara
