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La Sapienza unica università europea a partecipare a 3 Academy di Digital skills promosse dall’UE

La Commissione dell’Unione Europea è stata occupata negli ultimi mesi nella definizione di strategie per far fronte alla necessità di aumentare l’autonomia e il progresso dei Paesi membri nel campo delle cosiddette Digital Skills – quelle conoscenze, competenze e abilità tecnologiche necessarie per usufruire e governare in sicurezza e con efficacia e senso critico tutta la sfera digitale, dagli smartphone all’inarrestabile intelligenza artificiale passando per social network e software. L’obiettivo posto dall’UE è quello di avanzare in questi ambiti oggi più che strategici mettendo in inscindibile dialogo istruzione, industria e istituzioni. Per questo scopo sono stati stanziati dalla Banca Centrale Europea finanziamenti per un importo complessivo di 27 milioni di euro, dando così ufficialmente il via al programma “Digital Europe” e, in particolare, alla call “Advanced Digital Skills 2025“. Sapienza – Università di Roma, in questo ambito, non solo avrà un finanziamento di 720 mila euro, che corrisponde quindi a più del 2% del totale quando tra atenei, enti di formazione e centri di ricerca le organizzazioni coinvolte nel programma dell’Unione sono più di 500, ma soprattutto si aggiudica così un nuovo primato: è l’unica università europea a mettere in campo progetti in tutte e tre le branche delle Accademie digitali: tecnologie quantistiche, intelligenza artificiale e mondi virtuali.

I tre progetti

Il primo dei tre progetti cui Sapienza prende parte è l‘European Quantum Academy (EQA) che punta ad elaborare un ecosistema paneuropeo che assicuri un flusso continuo di talenti fino al lifelong learning per lo studio di nuovi strumenti sostenibili per la sperimentazione, l’apprendimento pratico e per il monitoraggio costante delle necessità del mondo del lavoro in questi ambiti. Segue l’Artificial Intelligence Skills Hub Academy (AISHA), che assume un’importanza particolare in quanto – come ha sottolineato il professor Quattrociocchi, docente del Dipartimento di Informatica in Sapienza – l’intelligenza artificiale, specie quella generativa, sta ridefinendo il nostro mondo. Il progetto si propone di rafforzare la leadership del continente nell’intelligenza artificiale generativa, ma anche di integrare nella formazione tecnica consapevolezza critica e responsabilità etiche e di mitigare rischi come l’automazione acritica, la perdita di autonomia da parte di istituzioni e società e le disuguaglianze nell’accesso alle opportunità digitali. Infine, Sapienza è anche uno dei 39 partner in 16 Paesi di ViWAS – Virtual Worlds Skills Academy. Il progetto, finanziato con 8,56 milioni di euro nel complesso, e che vede il nostro Paese come la rappresentanza più forte del consorzio, mira in un lustro a formare in un lustro oltre 5mila persone e a raggiungere 100mila beneficiari con competenze e qualifiche nell’ambito della realtà aumentata; il tutto corredato da un catalogo di più di un centinaio di offerte formative modulari.

Le parole della Rettrice

La Magnifica Rettrice Antonella Polimeni ha con grande entusiasmo dichiarato a riguardo che il protagonismo in tutti e tre gli ambiti della nuova frontiera scientifica europea conferma la qualità della ricerca, della didattica e della capacità progettuale dell’Ateneo, ancor più di rilievo per il fatto di esserlo in questi settori che sono decisivi per il futuro dell’Europa. Ha anche sottolineato come questo riconoscimento dia il giusto risalto al lavoro di studenti, ricercatori, docenti e personale tutto dell’Ateneo che ogni giorno fanno di Sapienza un punto di riferimento nel panorama mondiale. Di fatto il primato nel campo delle Digital skills fa al momento da chiudi-fila ad una lunga lista di record e riconoscimenti che da anni sono appannaggio indiscusso del primo Ateneo romano: risale a poche settimane fa la conferma per il sesto anno consecutivo del primato mondiale nell’ambito degli studi classici; non sono da meno le altre materie umanistiche, come archeologia e storia dell’arte che la pongono nella Top 10 mondiale; Sapienza è la migliore università generalista (non specializzata, cioè, in nessuno studio specifico) in Italia; con oltre 115mila studenti e più di 3mila docenti è l’Ateneo più grande in Europa…

 

 

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