Per il quinto anno consecutivo la nostra università “La Sapienza” si riconferma prima al mondo negli studi classici. A decretarlo è l’edizione 2025 del report QS World University Rankings by Subject, una delle classifiche più prestigiose sulle università a livello mondiale, che assegna all’ateneo il punteggio di 99,1 nella materia Studi classici e Storia antica (Classics and Ancient History) e conferma il primato nazionale in due aree tematiche su 5: “Arts & humanities” e “Natural sciences”, per cui si posiziona rispettivamente al 40° e 61° posto mondiale.
La classifica fa un’analisi comparativa sulle prestazioni di oltre 1.700 università (56 italiane) in 100 Paesi e territori, con riferimento a 55 discipline accademiche e cinque ampie aree di studio. Il nostro Paese ha, in totale, 632 piazzamenti in classifica, con un aumento netto di 55 rispetto all’edizione precedente.
Si è espressa a riguardo la rettrice Antonella Polimeni, affermando che “La conferma del primato mondiale della Sapienza negli studi classici è un riconoscimento che consolida a livello globale la concezione dell’Italia come patria della cultura classica. Negli ultimi cinque anni sempre più studenti internazionali provenienti da nazioni e continenti distanti si sono iscritti alla Sapienza per studiare la lingua latina e la civiltà antica”.
E ancora: “Certamente la centralità del nostro ateneo nel sistema universitario italiano e la sua presenza nella Capitale hanno contribuito a rafforzare la reputazione dell’Università in questo campo, innescando un circolo virtuoso nel solco della vocazione internazionale di Roma, quest’anno protagonista del Giubileo. La classifica – conclude la rettrice – evidenzia l’ottimo posizionamento dell’Università anche in altre materie nelle quali l’Ateneo vanta una tradizione prestigiosa come la fisica e l’astronomia e in discipline più recenti a conferma della natura generalista di Sapienza, caratterizzata dalla varietà e dalla multidisciplinarietà dell’offerta formativa e dall’eccellenza delle ricercatrici e dei ricercatori della nostra comunità”.
