Riapre la Villa cinquecentesca Silvestri Rivaldi, gioiello farnesiano che affaccia sul Colosseo e sui Fori Imperiali. Dopo accorti lavori di restauro la villa viene restituita alla comunità nel periodo delle feste.
Dubbi su cosa fare durante queste vacanze?
Dal 15 dicembre al 6 gennaio saranno riaperti dopo decenni i giardini di Villa Silvestri Rivaldi, appositamente addobbati per il Natale.
Il 9 dicembre si è tenuta l’inaugurazione ufficiale di alcune aree di restauro e del progetto di valorizzazione del sito. Questa inaugurazione ha visto la partecipazione del Ministro della Cultura Alessandro Giuli, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, l’assessore alla Cultura della Regione Lazio Simona Baldassarre e molti altri.
“Oggi assistiamo a uno sforzo corale al servizio del bene comune che riafferma la forza e la bellezza dell’identità di Roma. Al progetto di Palazzo Rivaldi potranno partecipare le migliori intelligenze, le migliori creatività, sapendo che il posto di per sé rappresenta una stratificazione storica che va dall’antico al contemporaneo. Tale è la ricchezza espressiva, artistica, storica e culturale del luogo che noi tutti dobbiamo sentirci responsabilizzati nel valorizzarla nel migliore dei modi, con il concorso delle forze e delle intelligenze più ispirate”, ha dichiarato il ministro della Cultura, Alessandro Giuli.
Tutto questo è stato possibile grazie alla collaborazione tra Regione Lazio e Ministero della Cultura. La Regione Lazio si è impegnata ad acquistare la Villa, sfruttando il Fondo Sviluppo e Coesione e successivamente, grazie ad un finanziamento complessivo di oltre 35 milioni di euro, garantito dalle risorse del Piano Strategico Grandi progetti Beni Culturali, si è proceduto con il restauro conservativo e il recupero funzionale della villa, in collaborazione anche con l’Istituto Centrale per il Restauro, che si è occupato di sovrintendere i lavori e curare il progetto “Palazzo Silvestri Rivaldi – Restauro aperto e conservazione partecipativa per il Giubileo. Messa in sicurezza percorsi, accessi e sale” che prevede la visita dei cantieri didattici di restauro. Si tratta di un percorso di divulgazione specialistica che si concentrerà sui progressi del cantiere e sugli approfondimenti storici, archeologici e architettonici della Villa, un percorso di partecipazione e confronto che promuove una consapevolezza collettiva, necessaria per la salvaguardia e la tutela del patrimonio culturale del nostro paese.
L’accesso alla Villa, aperta parzialmente al pubblico, è solo su prenotazione e per piccoli gruppi, fino al termine dei lavori di messa in sicurezza e restauro.
La Villa fu creata tra il 1542 e il 1549 per Eurialo Silvestri da Cingoli, su concessione di Paolo III Farnese. Importante residenza e luogo di rappresentanza, viene arricchita da affreschi e da preziose collezioni di marmi antichi; dopo la morte di Silvestri avvenuta tra 1566 e 1567, la proprietà della villa vede l’alternarsi di personaggi appartenenti a potenti famiglie quali i Medici, i Colonna, i Margotti, i Pio di Savoia. Nel 1660 viene convertita prima in convento, grazie alla donazione di Ascanio Rivaldi, e successivamente in una delle più importanti fabbriche tessili della Roma del Seicento. In questa fase gli affreschi vengono coperti da anonime ridipinture, scompaiono fino al XXI secolo.
L’importanza di questo complesso storico sta proprio nel mostrarci una stratificazione storica, partendo dalle fondamenta romane e arrivando fino a oggi. Come giustamente afferma il Ministro Giuli: “Questo palazzo riafferma la forza e la bellezza dell’identità di Roma.”
