La Sapienza di Roma apre ufficialmente le candidature per partecipare al Festival della Sapienza 2026, in programma il 7, 8 e 9 ottobre presso il Nuovo Teatro Ateneo e negli spazi della Città Universitaria. L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle attività di Terza Missione e Public Engagement promosse dall’Ateneo e mira a creare occasioni di incontro tra ricerca accademica, pratiche artistiche e partecipazione della società civile.
Il tema scelto per l’edizione 2026 è “Dare corpo alla dignità”, una prospettiva che invita a riflettere su come il concetto di dignità possa tradursi in pratiche concrete e condivise: se nell’edizione 2025 la dignità era stata descritta come una dimensione fragile, esposta al rischio di negazione e costantemente messa alla prova dalle trasformazioni sociali contemporanee, quest’anno il Festival propone di considerarla come un valore tangibile, da costruire collettivamente con responsabilità e impegno.
La riflessione si inserisce in un contesto segnato da grandi sfide globali: tra i temi al centro del programma figurano la salute e il benessere, la qualità della vita, la sostenibilità ambientale e climatica, la giustizia sociale e l’accesso equo alle nuove tecnologie; un’attenzione particolare sarà dedicata alle categorie più vulnerabili, nella prospettiva di promuovere modelli di sviluppo più inclusivi e attenti ai diritti delle persone.
L’avviso pubblico è rivolto a professionisti e organismi culturali che intendano proporre performance dal vivo o workshop in linea con le tematiche del Festival: i progetti dovranno prevedere, nella fase di ideazione o di realizzazione, forme di dialogo e condivisione con la società civile, con la comunità universitaria o specifici contesti sociali. L’obiettivo è quello di favorire esperienze che non si limitino alla dimensione artistica o performativa, ma che stimolino processi di partecipazione e confronto.
Attraverso questo format, il Festival della Sapienza punta a valorizzare forme di collaborazione capaci di mettere in relazione il sapere universitario con esperienze artistiche e pratiche sociali: l’idea di fondo è che la dignità non sia soltanto un principio da affermare, ma anche un processo da costruire collettivamente, attraverso ascolto, partecipazione e scambio.
Le candidature potranno essere presentate a partire dalle ore 10.00 del 23 febbraio 2026 fino alle ore 15.00 del 3 aprile 2026, esclusivamente tramite il form online predisposto dall’Ateneo (https://forms.gle/p6xknHiu6a5vCsiK7): l’invito è rivolto a tutte le realtà interessate a contribuire, attraverso proposte creative e partecipative, alla costruzione di uno spazio culturale condiviso in cui il tema della dignità possa essere discusso, interpretato e “messo in scena” nella sua dimensione più concreta.
