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Itiner-e, l’Impero Romano come mai prima d’ora

Un progetto di mappatura del mondo antico a dir poco strabiliante. Da ora si potrà viaggiare per le strade dell’Impero Romano alla sua massima espansione, e questo solo grazie ad Itiner-e.

Un progetto all’avanguardia

Itiner-e è il più grande progetto di mappatura del mondo antico e soprattutto dell’Impero. Il lavoro dei maggiori ricercatori universitari d’Europa ha permesso di completare un mappatura che già esisteva, grazie a studi e mappe sviluppati in passato come la “Tabula Peutingeriana” o “l’Atlante di Barrington”, e renderle ancora più precise e complete. Il Dataset Itiner-e, quindi, raccoglie migliaia di fonti archeologiche, cartografiche e digitali, andando a mappare quasi 300.000 km di strade in un’area di circa 4.000.000 km2.

Come funziona?

Il progetto di digitalizzazione delle strade avviene, come riportato dall’articolo ufficiale (Itiner-e: A high-resolution dataset of roads of the Roman Empire), seguendo tre passaggi: (1) identificazione delle strade attraverso la lettura e lo studio di fonti storiche e archeologiche; (2) localizzazione delle strade attraverso attraverso fotografie aeree, mappe topografiche e immagini satellitari moderne e storiche; (3) digitalizzazione delle strade utilizzando GIS, controllo incrociato con le fonti e aggiunto di informazioni.

È una svolta storica?

Se per secoli abbiamo conosciuto solo parzialmente il sistema nervoso dell’Impero Romano, ora con Itiner-e questo non è più un problema. Il progetto open source, visualizzabile da tutti seguendo il link itiner-e, permette di studiare in modo ancora più approfondito, non solo la vita quotidiana di quei tempi, ma anche il funzionamento del commercio, delle guerre, della cultura e dell’amministrazione.

Il futuro del progetto

Itiner-e è solo all’inizio, gli studi compiuti tra il 2020 e il 2024 sono in continuo aggiornamento. Non solo andrà a migliorare l’accuratezza delle strade, ma anche l’esattezza di esse in diversi livelli temporali. Un aggiornamento sia diacronico che sincronico che porterà a creare una piattaforma ancora più interattiva, capace di simulare commerci e viaggi. Adam Pazout, archeologo della UABB di Barcellona, nonché uno dei 20 ricercatori che hanno contribuito a questo immenso studio, su “X” si ritiene entusiasta di questo progetto, spronando anche nuovi ricercatori a dare il proprio contributo.

 

Leo Costamante

 

 

 

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