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IPER – Festival delle periferie ritorna con la V edizione a Roma

Dall’8 al 31 maggio si terrà a Roma la quinta edizione di IPER – Festival delle Periferie, che ha scelto come tema principale di quest’anno: Super Lieux (Super Luoghi). Periferie: storie e geografie. Gli eventi in programma saranno numerosi e tutti a ingresso libero: si alterneranno concerti e performance artistiche e musicali — come l’incontro con l’artista Piotta al Museo Condominiale di Tor Marancia — oltre a mostre, laboratori d’arte, incontri, pranzi sociali, rassegne cinematografiche e molto altro. Organizzato e prodotto dal Museo delle Periferie, con la direzione artistica di Giorgio de Finis, il titolo riprende la definizione di “super luogo” coniata da Marc Augé per il MAAM — Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz — estendendola ad altri territori di Roma coinvolti in processi di rigenerazione urbana.
Esiste una Roma oltre il centro storico: una città fatta di quartieri, storie, geografie e identità spesso dimenticate o marginalizzate dai circuiti tradizionali della cultura istituzionale. L’obiettivo del festival è dare spazio e visibilità alla cultura presente nelle periferie, riconoscendone la vitalità.

Mi colpì molto la scritta “Dateci un museo” apparsa misteriosamente su una delle vele di Scampia. Le periferie non chiedono solo strade meno dissestate e case senza infiltrazioni, (…) ma reclamano un museo! Sì, perché un altro errore in cui cadono anche coloro che non si sono ancora convertiti al mors tua vita mea e all’idea che per le vite di scarto di cui parlava Bauman non ci sia che la rottamazione, è quello di pensare che la vita sia fatta solo di bisogni primari da soddisfare e che tra questi bisogni non ci sia la bellezza, la musica, la poesia, l’arte.” — Giorgio de Finis
Il festival, dunque, non nasce con l’obiettivo di “raccontare” le periferie come semplice vetrina, ma di partire dalle periferie stesse, per viverle, esplorarle e metterle in relazione con il resto della città. Questi luoghi non sono soltanto spazi fisici o costruzioni urbane, ma veri e propri ecosistemi sociali, culturali e identitari in continua trasformazione. Il calendario è ricco di appuntamenti. Sul fronte musicale saranno presenti diversi artisti, tra cui Piotta, Assalti Frontali e A67, voci storiche della scena romana. Sono previste inoltre performance e laboratori a cura di artiste come Gio Pistone, Karin Andersen, Maria Teresa Antignani, Maria Sagona e molte altre.

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