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Intelligenza Artificiale e Didattica: la nuova frontiera della Sapienza

Il workshop “La sfida della didattica universitaria nell’era dell’intelligenza artificiale”, tenutosi a Roma il 4 e 5 marzo 2026 presso il Rettorato, Aula Magna della Sapienza, ha segnato un punto di svolta nel panorama accademico italiano.
L’evento, finalizzato a presentare i risultati del progetto Digital Education Hub (DEH), si è aperto con i saluti istituzionali della Rettrice della Sapienza Università di Roma, Antonella Polimeni, seguiti dall’intervento di Matteo Lorito, Rettore dell’Università Federico II di Napoli, ateneo capofila del progetto.
Il progetto DEH nasce con gli obiettivi di democratizzare l’accesso alla conoscenza attraverso una piattaforma gratuita, definita una vera risorsa nazionale, creare percorsi formativi condivisi, sviluppare competenze digitali e creare infrastrutture tecnologiche per l’apprendimento ibrido.
Il Rettore Lorito ha sottolineato come il sistema non sia legato ad un unico modello, ma sia una realtà integrata e aperta che permette di seguire corsi di alta qualità da qualunque parte del mondo, abbattendo le barriere per chi vive in aree interne o non ha la possibilità di frequentare i laboratori fisici.

Un tema centrale è stato l’uso etico dell’Intelligenza Artificiale (IA). È emersa la necessità di monitorare i bias algoritmici per evitare che l’IA perpetui disuguaglianze sociali.
Sul piano tecnico è stato illustrato lo sviluppo di tutor intelligenti basati su tecnologia RAG, capace di assistere gli studenti rispondendo esclusivamente sulla base dei materiali caricati dai docenti, riducendo così il rischio di “allucinazioni” del
software.

Laboratori remoti e realtà virtuale:
Le innovazioni presentate non riguardano solo il software, ma anche l’hardware e gli ambienti di apprendimento:

  • Laboratori remoti: I professori Luca Iocchi, accademico e ricercatore italiano, noto esperto nel campo dell’Intelligenza Artificiale e della robotica, e Francesco Michelotti, docente e ricercatore attivo nell’ambito dell’ottica e della fotonica presso la Sapienza Università di Roma, hanno presentato un sistema che permette agli studenti di collegarsi da casa a strumentazioni fisiche reali in università, come il laboratorio di ottica, tramite connessioni sicure VPN.
  • Tecnologia Aptica: in ambito odontoiatrico, il Professor Umberto Romeo ha mostrato come visori VR e bracci robotici permettano agli studenti di “sentire” la consistenza dei tessuti dentali, offrendo una valutazione oggettiva della pratica senza i costi e i rischi dei manichini tradizionali.
  • Didattica Immersiva e Serious Game: La Professoressa Barbara Mazza ha mostrato l’efficacia di simulatori chirurgici e giochi strutturati per favorire l’apprendimento per “tentativi ed errori”, aumentando la motivazione e il pensiero creativo degli studenti.

Il workshop ha evidenziato come, in meno di un anno e mezzo, siano stati realizzati oltre 140 prodotti formativi, e come ribadito dalla Professoressa Ersilia Barbato, il successo dell’iniziativa risiede nell’aver utilizzato il digitale non come fine ultimo, ma come mezzo per innalzare il livello culturale del Paese e garantire un’istruzione inclusiva e di qualità, in linea con i principi costituzionali.

 

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