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Il “Semestre Aperto” e le nuove iscrizioni a Medicina, Odontoiatria e Veterinaria

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Il nuovo semestre aperto, che partirà dal 1° settembre 2025, rappresenta una profonda trasformazione nel sistema universitario italiano, in particolare per i corsi di Medicina, Odontoiatria e Veterinaria. Introdotto dalla riforma del Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, questo modello abbandona il tradizionale test d’ingresso e introduce un accesso libero al primo semestre, vincolato all’iscrizione simultanea a un corso affine.

La durata del semestre aperto è di circa tre mesi, con lezioni  in tre materie fondamentali: Chimica e propedeutica biochimica, Fisica e Biologia. Ogni insegnamento assegna sei crediti formativi universitari, per un totale di diciotto CFU complessivi. Alla fine del percorso, gli studenti sosterranno esami di profitto uniformi a livello nazionale. Le prove si terranno in contemporanea con due date utili: il 20 novembre e il 10 dicembre 2025. Gli esami consistono in 31 domande per disciplina, di cui 15 a risposta multipla e 16 a completamento, con un tempo massimo di 45 minuti per ciascuna materia.

I voti ottenuti contribuiranno alla formazione della graduatoria nazionale. Ogni esame sarà valutato in trentesimi, con possibilità di ottenere la lode. Per accedere al secondo semestre del corso prescelto sarà necessario raggiungere almeno 18/30 in ciascuna prova. Chi non supererà la soglia in uno o più esami non sarà ammesso, ma se avrà comunque ottenuto almeno 18/30 in tutte le prove potrà proseguire il corso affine mantenendo i CFU acquisiti.

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Secondo il Ministero tale nuova formula offre vantaggi agli studenti:

Questa modalità presenta diversi vantaggi. Gli studenti, ad esempio, potranno misurarsi direttamente con la didattica universitaria prima di essere selezionati, riducendo la pressione psicologica tipica dei test d’ingresso. In più, l’esperienza permette loro di iniziare a studiare contenuti reali e formativi, accumulando crediti che potranno essere riconosciuti anche se non dovessero essere ammessi al corso di laurea desiderato. Infine, il semestre aperto consente una maggiore equità nell’accesso, valorizzando l’impegno nello studio piuttosto che la performance di un singolo test.

Nel quadro di questa grande novità, hanno già completato l’iscrizione 64.825 studenti, con una netta preferenza per Medicina e Chirurgia, scelta da 54.313 candidati. Altri 4.473 hanno optato per Odontoiatria e protesi dentaria, mentre 6.039 si sono orientati verso Medicina veterinaria.

 

Di seguito la lettera del Ministro agli studenti:

Care ragazze, cari ragazzi,
studiare Medicina non è solo una scelta di carriera. È una scelta di
responsabilità, di empatia, di coraggio. È una dichiarazione d’amore verso la
vita, in tutte le sue fragilità.
In 54.313 avete scelto di iscrivervi al semestre aperto in Medicina e chirurgia,
in 4.473 avete optato per Odontoiatria e protesi dentaria e in 6.039 avete
preferito Medicina veterinaria. È a tutti voi che do il benvenuto più caloroso
nell’università italiana. Iscriversi a un corso di laurea – qualunque esso sia – è
sempre un gesto potente. È molto più di una firma su un modulo. È la
dichiarazione d’intenti di chi ha deciso chi vuole diventare.
Da oggi comincia un percorso fatto di studio, esami, dubbi, scoperte, e anche
di errori. Non abbiatene paura. È nell’errore che l’apprendimento fa un salto di
qualità.
Quest’anno, però, voi non cominciate solo un percorso personale. Siete parte
di un cambiamento importante, legato alla abolizione del test d’ingresso. Non
è un dettaglio tecnico. È un cambio di paradigma. Si passa dalla selezione alla
formazione. Da un quiz a crocette al coraggio di investire davvero sul talento.
L’università torna ad essere quello che deve essere: una palestra di crescita,
non un muro da scavalcare. Un luogo che vi accoglie, vi ascolta, vi prepara.
Non una porta sbattuta in faccia. I professori, si riappropriano della propria
missione: accogliere, non respingere, formare non selezionare.
È vero: sarete in tanti. Ma in un Paese che ha ancora uno dei tassi di laureati
più bassi d’Europa, questo non è un problema. È un segnale di coraggio.
E se servirà un’aula in più, si aprirà.
Se ci sarà bisogno di un corso in più al pomeriggio, si attiverà.
Le università italiane stanno rispondendo con responsabilità ed entusiasmo. E
noi, come Ministero, ci siamo. Già lo scorso anno sono stati stanziati 25 milioni
destinati all’edilizia e per il 2025 raddoppieranno a 50.
Abbiamo portato il Fondo di finanziamento per il sistema universitario a un
livello mai raggiunto prima: 9,4 miliardi di euro. E non è finita qui. Perché voi
siete la priorità. Siete il presente che costruisce il futuro.
Buono studio a tutti voi. Che possiate usare la mente per imparare, il cuore per
curare.
Il vostro talento è in viaggio. E questo viaggio è appena cominciato.

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