E’ iniziato il 12 novembre a Roma, davanti alle terza Corte di Assise, il processo a carico di Mark Antony Samson, reo confesso del femminicidio dell’ex fidanzata Ilaria Sula, avvenuto lo scorso 26 marzo nell’appartamento di Roma in via Homs, nel quartiere Africano. La giovane ragazza di soli 22 anni è stata aggredita con tre coltellate al collo e abbandonata in una valigia in fondo ad un dirupo nella zona di Capranica Prenestina. Per Samson la Procura ha chiesto ed ottenuto il giudizio immediato. Nei confronti del giovane è stato contestato dai PM e dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini l’omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, dalla relazione affettiva che il ragazzo aveva con la vittima e dall’occultamento di cadavere. Proprio accanto a lui, ad un metro dalla persona che ha ucciso la propria figlia, si sono ritrovati i genitori di Ilaria, affermando, visibilmente commossi, che il loro unico obiettivo è avere giustizia.
Ilaria era iscritta alla facoltà di Statistica presso l’Università “La Sapienza” e proprio la sua università, durante il processo, chiede di costituirsi parte civile perché, come ha affermato la rettrice Antonella Polimeni: “E’ un dovere morale e istituzionale testimoniare anche nelle sedi giudiziarie l’impegno dell’ateneo contro ogni forma di violenza di genere e a tutela dei diritti e della sicurezza della nostra comunità“. Tra gli obiettivi della Sapienza, infatti, c’è soprattutto quello di promuovere la cultura del rispetto, rispetto che è stato violato da Mark Samson nei confronti di Ilaria Sula e che, come abbiamo visto nei successivi femminicidi, continua ancora ad essere violato senza tregua.
La Sapienza ha le carte in regola per costituirsi ma, data la presenza di altre associazioni tra cui Penelope Lazio, Associazione Italiana Vittime Vulnerabili e Insieme a Marianna, i giudici discuteranno sull’ammissione il prossimo 9 dicembre. Sarebbe la prima volta per l’Università più antica di Roma, nemmeno l’università di Padova aveva intrapreso una simile iniziativa per l’omicidio di Giulia Cecchettin, avvenuto l’11 novembre 2023.
La Sapienza è da sempre in prima linea riguardo l’argomento. La sede universitaria di Via dello Scalo di San Lorenzo ospita un centro anti-violenza, è presenta una consigliera di fiducia anti-molestie ed è stato recentemente approvato l’esonero totale dal pagamento dei contributi d’iscrizione per le vittime di violenza di genere. Inoltre, proprio pochi giorni prima del femminicidio di Ilaria, era stato convocato per la prima volta un corso di formazione e aggiornamento intitolato “La cassetta degli attrezzi contro la violenza di genere”.
Ludovica Scardia


