Dopo la proiezione del documentario “Giulio Regeni”. Tutto il male del mondo di Simone Manetti, tenutasi lo scorso 27 aprile, il Nuovo Teatro Ateneo (de La Sapienza Università di Roma), prosegue la sua programmazione culturale con una nuova rassegna cinematografica dal titolo Film d’amore e d’anarchia. Sguardi femminili nel cinema italiano. L’obiettivo, questa volta, è quello di mettere al centro il cinema femminile e prenderà il via l’8 maggio 2026, in collaborazione con Luce Cinecittà. Si tratterà di un attraversamento in sette film e due proiezioni extra del cinema italiano femminile, che rifiuta ogni etichetta rassicurante e mette in cortocircuito amore e anarchia, sentimento e disobbedienza.
Il progetto nasce come un vero e proprio attraversamento critico del cinema italiano, in cui amore e anarchia diventano due forze in costante tensione: il sentimento non è mai consolatorio, ma si trasforma in spazio di conflitto, disobbedienza e ridefinizione dei ruoli sociali e affettivi.
La rassegna si aprirà l’8 maggio 2026 alle ore 18:00 con la proiezione di “Francesco” (1989) di Liliana Cavani, introdotto da un dialogo tra la regista e Damiano Garofalo, coordinatore del Nuovo Teatro Ateneo. Nei giorni successivi si susseguiranno altri titoli che compongono una vera e propria mappa del cinema al femminile: “La maschera” di Fiorella Infascelli, “Arrivederci Saigon” di Wilma Labate, “Fuori” di Mario Martone, “Sulla terra leggeri” di Sara Fgaier, “Sud Side Stori” di Roberta Torre, “Il resto di niente” di Antonietta De Lillo, “L’albero delle pere” di Francesca Archibugi, “In una notte di chiaro di luna” di Lina Wertmüller e “Il tempo che ci vuole” di Emma Dante. Un percorso che mette insieme autrici storiche e registe contemporanee, creando un dialogo tra generazioni diverse. Il risultato è un cinema che cambia forma continuamente: il melodramma che diventa politico, il racconto intimo che si apre alla storia collettiva, il genere che si contamina e si reinventa. Più che una semplice rassegna, “Film d’amore e d’anarchia” diventa così un viaggio dentro un cinema che rifiuta le etichette e che, attraverso lo sguardo delle sue registe, racconta il presente in tutte le sue contraddizioni. Un’iniziativa che, nel cuore della vita universitaria, conferma il ruolo del Nuovo Teatro Ateneo come spazio vivo di formazione e cultura, dove il cinema diventa occasione di incontro e dialogo. Per gli studenti, la rassegna rappresenta non solo un momento di visione, ma anche un’opportunità per avvicinarsi direttamente e criticamente al linguaggio cinematografico e alle sue trasformazioni.
Tutte le proiezioni sono a ingresso gratuito, ma per garantirsi un posto è consigliata la prenotazione tramite link su Eventbrite. È possibile prenotarsi al seguente link: https://nuovoteatroateneo.web.uniroma1.it/it/programmazione-nuovo-cinema-ateneo. La prenotazione è valida fino a 10 minuti prima dell’inizio: trascorso tale limite, in caso di sold out i posti disponibili saranno rimessi a disposizione per il pubblico in rush line.
