RadioSapienza

Il Futuro Ascoltalo QUI. La radio ufficiale della Sapienza

Educazione sessuo-affettiva dagli asili di Genova alle Università

La neo-sindaca di Genova, Silvia Salis, ha deciso di offrire un segnale importante. A partire da gennaio infatti inizierà un percorso di educazione sessuo-affettiva in ben 4 scuole dell’infanzia comunali (fascia 3-6 anni).

L’obiettivo dichiarato è combattere le radici culturali della violenza sin dalla tenera età, attraverso un percorso volto a promuovere la consapevolezza corporea, il riconoscimento delle emozioni, il rispetto del proprio corpo e di quello altrui, empatia e prevenzione della violenza.

Ma questa necessità di combattere la violenza sulle donne naturalmente non è confinata alla sola regione Liguria.

Gli studenti della Sapienza di Roma hanno deciso, il 25 novembre (Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne), di far sentire la propria voce in modo forte e diretto, manifestando all’interno della città universitaria, chiedendo una cosa molto chiara: che l’università diventi uno spazio sicuro.

Il punto di contatto tra la scelta della sindaca di Genova e la manifestazione in Sapienza è chiaro: la prevenzione è un percorso che deve attraversare l’intero sistema educativo.

Infatti gli studenti chiedono:

  • Educazione sessuo-affettiva in tutti i gradi dell’istruzione
  • Apertura di Centri Anti Violenza (CAV) dentro l’ ateneo
  • Formazione obbligatoria per tutto il personale universitario

In risposta a questa grande problematica La Sapienza ha approvato un nuovo codice anti-molestie, per la tutela delle dignità delle persone e per la prevenzione delle molestie, valido per tutti i membri della comunità universitaria.

Il nuovo codice non si limita a definire le molestie sessuali, ma introduce norme anche contro le molestie morali e ogni forma di discriminazione basata su genere, orientamento sessuale, origine, religione, condizioni personali, ruolo gerarchico, situazione economica/sociale

In memoria di Ilaria Sula, la studentessa uccisa a marzo dal suo ex fidanzato , è stato istituito un premio di laurea per le tre migliori tesi sulle tematiche della violenza maschile contro le donne e delle discriminazioni di genere

Cosa cambia davvero:

  • È possibile segnalare molestie o comportamenti molesti anche se avvenuti fuori dall’ateneo o in modalità telematica
  • Definisce in modo chiaro quali atteggiamenti (verbali, morali, fisici, discriminatori), rientrano nella fattispecie, stabilendo procedure di tutela e supporto alle vittime

Tutto questo indica una direzione precisa da seguire, la lotta contro la violenza sulle donne infatti deve necessariamente passare da prevenzione, consapevolezza e responsabilità istituzionale.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi