A bordo di una giostra, quella della musica, che, nel corso del tempo, si è orientata verso orizzonti inediti che hanno contribuito a delinearne un nuovo volto. Compagna di vita, collezionatrice di momenti indissolubili, la musica rappresenta uno strumento essenziale poiché permette di dare forma al mondo interiore degli artisti nelle cui parole, spesso, si rivedono gli stessi ascoltatori.
Dal 5 marzo 2025, negli scaffali delle librerie e degli store online è disponibile il libro di Massimo Bonelli “Play. Tutto quello che c’è da sapere sulla musica attuale. Gli artisti, l’industria, le tecnologie” pensato per tutti, dai professionisti fino agli appassionati, che sono interessati a scoprire le dinamiche retrostanti che muovono le canzoni o le piattaforme di streaming.
Il testo scritto da un professionista come Bonelli, che da oltre 25 anni lavora in questo settore, si propone di accompagnare il lettore in un viaggio che vede la musica protagonista indiscussa all’interno di un mercato animato da continui stimoli e cambiamenti.
Guidato dall’amore incondizionato per questo campo, Bonelli ha iniziato a muovere i primi passi imbracciando un microfono e uno strumento tra le mani come cantante e musicista della sua band, e, in seguito, intraprendendo una serie di esperienze lavorative, ha avuto la possibilità di imparare i segreti del mestiere che l’hanno condotto a diventare produttore discografico e direttore artistico di eventi di rilievo nazionale come il Concerto del Primo Maggio.
Tutto è in divenire e, negli ultimi anni, è stato possibile notare come la presenza dell’Intelligenza artificiale abbia influenzato diversi ambiti della società, tra cui l’industria musicale.
«Siamo all’inizio,- afferma Massimo Bonelli ai nostri microfoni – al primo miglio di questa nuova era dove l’intelligenza artificiale generativa impatta le nostre vite. Nella musica sta avendo e avrà un po’ difficoltà da un punto di vista normativo perché regolamentare una rivoluzione di questa portata non è semplice, quindi ci vorrà del tempo affinché si trovi una quadra che permetta di rispettare sia gli autori, i compositori, insomma i proprietari dei diritti. La musica dovrà in qualche modo adattarsi a questa grande evoluzione appostata all’intelligenza artificiale»
Oltre al talento e alla consapevolezza che costituiscono la cifra distintiva degli aspiranti artisti, nel mare magnum della musica, come spiegato dal discografico, è fondamentale farsi portavoce di un progetto potente da raccontare. In particolare, negli ultimi dieci anni, Bonelli si è occupato della direzione artistica del Concerto del Primo Maggio, con il fine di ristabilire un contatto diretto con il presente e il futuro attraverso la voce e le parole dei giovani.
Articolo di Elisa Caruso
