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Coscienza sociale e confini costituzionali: convegno in Sapienza

La coscienza sociale viene definita come l’insieme di convinzioni, valori, ideali e orientamenti condivisi dai membri di una comunità o società, che permettono loro di comprendere e reagire agli eventi del contesto in cui vivono. Rappresenta la consapevolezza comune delle norme, dei diritti e dei doveri necessari alla convivenza civile. È proprio attorno a questa capacità di percepire la realtà sociale e di valutarla collettivamente che si è svolta una tavola rotonda Lunedì 20 aprile 2026 nel Dipartimento di Scienze Politiche della Sapienza.

Il seminario organizzato nell’ambito del Progetto 2024 dal titolo “L’evoluzione della coscienza sociale tra giudici e legislatori nel diritto italiano e comparato: i confini costituzionali alla prova?” ha ospitato figure illustri e professori esperti in diversi campi, collegati al tema principale come Pierpaolo D’Urso, Preside della Facoltà di Scienze politiche, Sociologia, Comunicazione; Maria Cristina Marchetti Direttrice del Dipartimento Scienze politiche; Giulia Caravale, Coordinatrice del Dottorato di ricerca in Diritto pubblico, comparato e internazionale.

Durante la prima sessione della mattinata, il primo a prendere la parola è stato Nicolò Zanon, avvocato e giurista italiano che ricopre il ruolo di professore ordinario di diritto costituzionale all’Università degli Studi di Milano, oltre ad essere anche Presidente di ILLCI. Si prosegue poi con l’esplorazione del tema della coscienza sociale dai vari punti di vista di Antonino Spadaro sull’interpretazione costituzionale e la coscienza sociale; Giada Ragone sulla coscienza sociale nelle nuove procedure partecipative davanti alla Corte Costituzionale; Benedetta Liberali sul nesso in merito alla coscienza sociale tra diritto e scienza e infine Francesco Clementi su “Giudicare il tempo, legiferare il cambiamento – coscienza sociale e diritto costituzionale negli Stati Uniti”.

La tavola rotonda ha continuato nel pomeriggio con “La coscienza sociale e problemi etici” durante la quale ha introdotto e presieduto Maria Grazia Rodomonte. Si è aperta con la relazione introduttiva di Stefano Ceccanti con “Tra bipolarismo etico e ricerca di mediazioni condivise: l’evoluzione della coscienza sociale nel dialogo tra giudici e legislatori”.  Sono intervenute poi Giovanna Razzano e Antonia Baraggia, due donne che non a caso hanno argomentato sulla coscienza sociale connessa ai temi di maternità surrogata e aborto sempre nel contesto del diritto comparato. Il convegno si è concluso con Benedetta Vimercati in merito a coscienza sociale e questioni etiche del fine vita, Emanuele Bilotti su coscienza sociale e famiglia e Francesco Saverio Bertolini a proposito di coscienza sociale, minori e genitorialità.

I vari interventi intrecciano questioni etiche alle leggi che governano il nostro paese, portando in tavola una pluralità di argomenti di bioetica collegati al diritto costituzionale e comparato.

L’evento è stato registrato da Radio Radicale e pubblicato sul loro sito web al seguente link: https://www.radioradicale.it/scheda/786717/levoluzione-della-coscienza-sociale-tra-giudici-e-legislatori-nel-diritto-italiano-e

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