Il nuovo panorama digitale ci ha portato a scoprire nuovi mondi paralleli ma soprattutto nuove terminologie e modi di identificarsi. In questo contesto rientrano i cosiddetti “Incel“.
Con il termine “Incel” si intende un’abbreviazione che sta per “involuntary celibate” (celibi involontari). Si tratta di uomini che descrivono loro stessi come incapaci di avere relazioni sessuali o romantiche. Questi ultimi spesso attribuiscono la colpa di tale incapacità non a sé stessi ma alle donne e alla società stessa. Tale tendenza, in realtà, affonda le sue radici nell’ormai lontano 2000, quando si era sviluppata sottoforma di forum al cui interno accoglieva tutti coloro che si sentivano inascoltati e soli, isolati. Oggi, invece, Incel si è sviluppato come un movimento negativo improntato verso narrazioni tossiche e misogine. Questo si traduce in un lato del web molto pericoloso ed oscuro. Ma per quale motivo?
Il mondo degli Incel risulta piuttosto complesso. Molti dei “membri” di questo gruppo considerano il mondo come una sorta di ripartizione fra chad, intesi come uomini attraenti e di successo e stacy, delle donne stereotipate come superficiali e affascinate solo ed esclusivamente dal potere e dalla bellezza. E’ esattamente in questo preciso contesto che si innesca la miccia che scatena il cuore della questione. Si perché questi Incel non pensano che il problema risieda in loro e nella mancata capacità di modificare degli atteggiamenti sociali o delle caratteristiche fisiche ma preferiscono colpevolizzare gli altri entrando in un circuito di ipocrisia e finzione. Un castello di sabbia a tutti gli effetti che, però, risulta più confortevole e sicuro della scomoda realtà. Non esistono approcci sani per affrontare la situazione anzi, il più delle volte, decidono di ricorrere a dei comportamenti ricchi di odio e rabbia che riversano all’interno di comunità online che sperimentano le loro stesse emozioni negative, rafforzandole. In alcuni casi particolari, addirittura, queste ideologie possono condurre a degli estremismi nocivi e fortemente rischiosi. E’ il caso di episodi come il massacro di Isla Vista nel 2014 o l’attacco a Toronto nel 2018; tutti avvenimenti frutto di uomini che si sono identificati in questa cultura di nicchia.
Naturalmente, non tutti coloro che appartengono a questa comunità possono essere categorizzati come tali ma è opportuno sottolineare come il sentimento di rabbia che guida la maggior parte di coloro possa trasformarsi ed evolvere in qualcosa di peggiore, specialmente se alimentato dal contesto online, in cui trovano appoggio in altri simili che seguono gli stessi malsani principi.
Dunque, come è possibile porre rimedio ad un fenomeno tanto preoccupante quanto emergenziale?
Molti si sono fatti questa domanda e tanti ritengono che la vera soluzione non risieda nel puntare il dito contro questa porzione di società ma affrontando la questione alla fonte. Sì perché gli Incel, in fondo, non sono altro che individui che hanno sperimentato o sperimentano sulla loro pelle una forte solitudine e mancanza di affetto. Inoltre, nella stragrande maggioranza dei casi ad influenzare il loro atteggiamento è anche una cultura patriarcale che li ha spinti a pensare e credere che il valore di un uomo sia determinato dalle sue esperienze sessuali.
Per riuscire nell’obiettivo di sradicare queste radici tossiche è fondamentale promuovere delle rappresentazioni maggiormente positive sulla mascolinità, dando vita a spazi di dialogo e offrendo modelli di relazioni fondate sul rispetto reciproco.
