“Guerra e pace: nelle prospettive economiche, sociali, morali e religiose.” Questo è il titolo del convegno che si terrà presso Palazzo Corsini, sede dell’Accademia dei Lincei, da lunedì 1 dicembre a mercoledì 3 dicembre. Tre incontri in cui studiosi ed esperti internazionali si riuniranno per analizzare il fenomeno della guerra attraverso un approccio interdisciplinare, con l’obiettivo di comprenderne cause, sviluppi e possibilità di pace.
Il comitato include figure di rilievo del panorama accademico italiano, tra cui: Roberto Antonelli, Presidente dell’Accademia Nazionale dei Lincei, Giorgio Parisi, premio Nobel per la fisica e Presidente Emerito dell’Accademia dei Lincei, Gianfranco Pasquino, politologo e politico, e Alessandro Roncaglia, economista italiano. La loro partecipazione conferisce al convegno un assetto eclettico, capace di combinare ricerca scientifica, analisi geopolitica, prospettiva economica e riflessione etico-giuridica.
Il programma del Convegno prevede interventi organizzati per sezioni e ambiti tematici: ordine e disordine internazionale; il nucleare e l’intelligenza artificiale; economia di guerra e di pace; le istituzioni internazionali e il diritto.
L’iniziativa dell’Accademia dei Lincei pone le basi per un’importante riflessione che si concretizza nella formula “Comprendere la guerra per poter costruire la pace”. L’immanenza di questo fenomeno complesso è una costante nella storia dell’umanità, dunque, ora più che mai, bisogna tenere a mente gli insegnamenti dei nostri predecessori e ricordare che la storia, come affermava Tucidide nel IV secolo a.C., si ripete.
Per quali motivi si fa la guerra? Fino a che punto le aspirazioni di grandezza, ricchezza, le ideologie avverse e tutte le altre motivazioni che spingono gli uomini a farsi la guerra arriveranno? Guerre di religione, guerre politiche, guerriglia urbana, guerre civili, guerre globali, guerre di potenza, nomi e spinte differenti, ma pur sempre guerre, pur sempre vite che diventano morti. Nel corso della storia le opinioni sulla guerra e sulla pace sono state varie e spesso contrastanti. Hegel riteneva il conflitto necessario per evitare la “fossilizzazione” dei popoli e per stimolare la maturazione morale e politica degli Stati. Kant, al contrario, considerava la guerra il male peggiore e proponeva un piano pragmatico per la realizzazione di una pace perpetua, basata su leggi e cooperazione internazionale.
Oggi, di fronte a conflitti che assumono forme sempre più complesse, comprendere le ragioni e le dinamiche della guerra diventa fondamentale. La cultura e l’informazione offrono strumenti per riconoscere schemi ricorrenti, smascherare narrazioni manipolate e, soprattutto, ipotizzare percorsi concreti per costruire una pace duratura, bisogna solo saperli cogliere. Il convegno organizzato dall’Accademia dei Lincei è sicuramente un’occasione concreta per costruirsi un’opinione critica permeata di fatti e conoscenze multidisciplinari.
Per maggiori informazioni sui singoli interventi del Convegno consultare il programma:
Per partecipare in presenza è richiesta l’iscrizione al seguente link: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScJIaI5uagXxfKK8fvwpRmEbFBVIkGjGmP9RHsZzmrIAPt_xg/viewform
A cura di Lavinia Ferraioli.
