Venerdì 16 maggio nella Sala Lauree della Facoltà di Giurisprudenza della Sapienza, si è tenuta la presentazione del libro a cura di Beatrice Serra, docente Sapienza di Diritto Canonico e Diritto Ecclesiastico, “I Rapporti Cina – Santa Sede. Frammenti di ricerca a cent’anni dal concilio di Shanghai”.
L’evento è stato presieduto dalla professoressa Maria D’Arienzo dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e ha visto gli interventi di Daniela Caruso, docente dell’’Università Internazionale per la Pace delle Nazioni Unite, Laura Formichella, docente dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Agostino Giovagnoli, docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Tiberio Graziani, Alberto Melloni, docente dell’Università di Modena-Reggio Emilia, e Marina Miranda, docente dell’Università di Roma La Sapienza.
All’inizio dell’evento, i professori Oliviero Diliberto e Filippo Reganati hanno portato i saluti istituzionali sottolineando l’importanza e il carattere multidisciplinare dell’incontro. La professoressa D’Arienzo ha introdotto il libro, pubblicato nel 2024 a 100 anni dal Concilio di Shanghai, dove per la prima volta gli esponenti del clero cinese si sono riuniti per decidere le sorti della loro Chiesa.
Durante gli interventi si è sottolineato che nel titolo del volume è inserita la parola “frammenti”, poiché racchiude parti di diversi saggi che compongono un disegno completo della questione Cina – Santa Sede.
Il nodo centrale della questione Cina – Santa Sede è il controllo della nomina dei vescovi. Mentre il Vaticano rivendica il diritto esclusivo di scegliere i pastori cattolici, il governo cinese, attraverso l’Associazione Patriottica Cattolica Cinese, vuole mantenere il controllo su tutte le religioni nel Paese. Grazie al lavoro del segretario di Stato Vaticano Pietro Parolin, nel 2018 è stato firmato un accordo provvisorio, rinnovato nel 2020 e poi nel 2022, che permette una forma di collaborazione tra le due parti nella nomina dei vescovi. Tuttavia, l’accordo è rimasto parzialmente segreto e ha suscitato critiche, soprattutto da parte di chi teme un’eccessiva concessione alla Cina a discapito della libertà religiosa. La Chiesa sotterranea, fedele al Papa ma non riconosciuta dallo Stato, continua a vivere in condizioni difficili. La Santa Sede cerca un equilibrio: mantenere il legame con i fedeli cinesi senza rinunciare ai propri principi. La questione resta aperta e carica di implicazioni sia religiose che geopolitiche.
La presentazione del volume curato da Beatrice Serra ha offerto un’importante occasione di riflessione su un tema di straordinaria attualità e complessità. Il confronto tra studiosi di diverse discipline ha evidenziato la profondità storica e la delicatezza politica dei rapporti tra Cina e Santa Sede, mettendo in luce come il dialogo tra le due realtà continui a oscillare tra apertura diplomatica e tensioni ideologiche.
A cura di Eleonora Cavarra
