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Ci saluta Antonino Zichichi: fisico e divulgatore italiano

È morto oggi, all’età di 96 anni, Antonino Zichichi, fisico di fama internazionale e protagonista della ricerca italiana nel campo delle particelle elementari, colui che fece comprendere a tutti la fisica.

CHI ERA ANTONINO ZICHICHI?

Nato a Trapani il 15 ottobre 1925 e spentosi oggi nella medesima città, Antonino Zichichi è stato un fisico e divulgatore scientifico italiano, specializzato nel campo della fisica delle particelle elementari.
Dopo aver frequentato il liceo classico nella sua città natia, si è laureato in matematica e fisica all’Università di Palermo, discutendo una tesi in fisica con Donato Palumbo; ha poi lavorato presso il Fermilab di Chicago e il CERN di Ginevra.
Nel 1965 guidò il gruppo che osservò per la prima volta l’antideutone, una particella di antimateria nucleare, contribuendo in modo significativo allo sviluppo della fisica subnucleare.

Era professore emerito del dipartimento di fisica dell’Università di Bologna dal 2006 ed era noto al grande pubblico soprattutto per il suo coinvolgimento nella realizzazione dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso e per la sua attività di divulgatore, essendo stato un prolifico autore di libri e saggi e avendo partecipato a numerose trasmissioni televisive.
Uno degli aspetti più noti di Zichichi è la battaglia che ha condotto per molti anni contro l’astrologia e più in generale contro le superstizioni, come quelle legate alla numerologia, definite dallo scienziato “Hiroshima culturale“, espressione ripresa dalla citazione di Enrico Fermi: “Fate sì che all’Hiroshima politico non segua un Hiroshima culturale!“.
La critica agli oroscopi e alle superstizioni è il tema principale di uno dei suoi libri più venduti: Il Vero e il Falso, pubblicato nel 2002.

Dal 1986 è stato a capo del World Lab, un’associazione che sostiene i progetti scientifici nei Paesi in via di sviluppo, fondata da Zichichi stesso insieme al fisico Isidor Isaac Rabi; è stato presidente dell’Infn (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), dell’Eps (European Physical Society), del Comitato Nato per il Disarmo (nucleare, chimico, batteriologico e convenzionale) e della Wfs (World Federation of Scientists). Ha ricevuto lauree honoris causa e onorificenze in molti paesi tra cui Cina, Germania, Polonia, Stati Uniti d’America, Argentina, Romania, Georgia, Ucraina.

Sulla sua scomparsa si è espresso oggi Antonio Zoccoli, il Presidente dell’INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), affermando che “è stato un uomo di scienza straordinariamente curioso ed entusiasta, capace di muoversi con autorevolezza nei grandi scenari della ricerca internazionale e, al tempo stesso, di guardare con lungimiranza allo sviluppo delle infrastrutture scientifiche del nostro Paese”.

Zoccoli aggiunge poi che “In questo momento di lutto, l’INFN si stringe attorno alla sua famiglia e a tutti coloro che hanno condiviso con lui il cammino della ricerca”.

Ludovica Scardia

 

 

 

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