Lunedì 20 aprile 2026 alle ore 11.30, presso l’Aula magna del Palazzo del Rettorato, si svolgerà la Cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2025-2026, 723ª dalla fondazione dello Studium Urbis, in una data particolarmente significativa per il nostro Ateneo, istituito il 20 aprile 1303 da Papa Bonifacio VIII con la bolla In suprema praeminentia dignitatis.
La Magnifica Rettrice Antonella Polimeni aprirà la cerimonia con la tradizionale prolusione accademica, seguita dall’intervento della Direttrice Generale Loredana Segreto. Per la comunità studentesca interverranno Serena Ferraiolo (corso di laurea in Scienze della politica) e Mohammed Arafat (corso di laurea in Business Sciences), in rappresentanza delle studentesse e degli studenti internazionali della Sapienza.
Saranno conferite le onorificenze accademiche di Ambasciatore e Ambasciatrice Sapienza, approvate dal Senato Accademico, a figure di rilievo legate al nostro Ateneo che si sono distinte per meriti scientifici, culturali e sociali.
Gli interventi musicali saranno a cura di MuSa Jazz, diretta dal Maestro Roberto Spadoni, con il coordinamento del direttore del progetto stabile di Musica Sapienza, prof. Daniele Gorla.
Alle ore 10.45, presso l’atrio del Palazzo del Rettorato, sarà inaugurata la copia del bozzetto del gruppo Le Tre Età alle Fosse Ardeatine (Francesco Coccia, 1946), in memoria di studenti e docenti della Sapienza trucidati alle Fosse Ardeatine il 24 marzo 1944. Interverranno la Magnifica Rettrice Antonella Polimeni, il prof. Umberto Gentiloni, la prof.ssa Eliana Billi e i rappresentanti degli studenti in Consiglio di Amministrazione Federico Romaldi e Pietro Zanaga.
Fondata nel 1303, la Sapienza è una delle più antiche università d’Europa e la più grande per numero di studenti. Le cerimonie di inaugurazione dell’anno accademico rappresentano da secoli un momento solenne di identità istituzionale, nel quale si intrecciano storia, ricerca, cultura e partecipazione civile.
Nel corso del Novecento e dei primi decenni del Duemila, le inaugurazioni hanno visto la presenza di figure di primo piano della vita politica, scientifica e culturale italiana e internazionale. L’Archivio Storico Luce documenta, ad esempio, le cerimonie degli anni Trenta, con la partecipazione di autorità politiche e accademiche dell’epoca, tra cui il rettore Alfredo Rocco e personalità come Baistrocchi, Starace, Ercole, Belluzzo e Federzoni, presenti all’inaugurazione del 21 novembre 1934 nel cortile di Sant’Ivo alla Sapienza .
Negli anni più recenti, la cerimonia si è arricchita di interventi di scienziati, intellettuali e protagonisti della contemporaneità. Nel 2023, ad esempio, la Sapienza ha conferito il Dottorato di ricerca honoris causa a Samantha Cristoforetti, astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea, che ha tenuto la lectio magistralis. L’esplorazione dello Spazio è un’opportunità di crescita e sviluppo per l’Italia e per l’Europa durante l’inaugurazione dell’anno accademico 2023-2024 .
La storia dell’Ateneo è inoltre intrecciata con personalità che ne hanno segnato il prestigio nel mondo: da Niccolò Copernico a Maria Montessori, da Luigi Pirandello a Tullio De Mauro, fino a figure istituzionali come Sergio Mattarella e Mario Draghi, oltre ai numerosi Premi Nobel legati alla Sapienza, tra cui Guglielmo Marconi, Enrico Fermi, Daniel Bovet, Emilio Segrè, Giulio Natta, Carlo Rubbia e Franco Modigliani .
Questa tradizione così lunga e partecipata racconta quanto la Sapienza sia, da sempre, un punto di incontro tra “saperi”, istituzioni e società. È anche per questo che l’inaugurazione dell’anno accademico continua a rappresentare un momento fortemente simbolico, capace di rafforzare il senso di appartenenza e l’identità condivisa di tutta la comunità universitaria.
