RadioSapienza

Il Futuro Ascoltalo QUI. La radio ufficiale della Sapienza

Il Calamaro: Lia Grieco racconta la comicità dell’esistenza tentacolare

foto instagram

Nel nuovo panorama emergente, Il Calamaro di Lia Grieco, in scena allo Spazio Diamante di Roma, con la regia di Giovanni Nasta e musica dal vivo di Giovanni Grieco, rappresenta un esperimento di teatro ibrido che unisce ironia, introspezione e musica in un solo gesto scenico. Grieco appartiene ad una generazione di performer che rifiutano le rigide categorie, lo spettacolo si colloca in una zona di confine tra stand-up e teatro-canzone, con alcune musiche scritte insieme al cantautore romano Fulminacci. L’obiettivo è quello di narrare le condizioni esistenziali vissute da una donna in bilico tra precarietà quotidiane, beffe a volte troppo corrosive e un profondo desiderio di autodeterminazione in un mondo circostante brutale e spietato.

La struttura narrativa e scenica è quella di una giornata qualunque: telefonate, lavoro, relazioni che si cercano di alimentare e altre che vacillano. Tutto si amplifica diventando allegoria dell’esistenza contemporanea, sospesa tra il desiderio arduo di ordine e l’irrompente caos. La comicità diventa chiave di ribaltamento e sopravvivenza mentre la musica diventa capro espiatorio, rivelando le emozioni che in prosa non si riescono a trasmettere.

Il titolo “Il Calamaro” suggerisce una metafora con l‘esistenza tentacolare, dove si cerca di tenere insieme innumerevoli aspetti e circostanze della vita quotidiana. Grieco usa all’interno del suo monologo un’ironia intelligente che ha lo scopo di far ridere e far riconoscere se stessi in quella risata. Nella sua dimensione più profonda, tale spettacolo diventa il ritratto di una generazione – di cui anche l’autrice fa parte – che vive nel paradosso di essere costretta a inseguire l’efficienza e la felicità, ma si ritrova sempre sull’orlo della sopraffazione. La scrittura di Gireco riesce a catturare questa tensione con lucidità, traducendo il disagio in materia artistica. Il risultato è uno spettacolo intimo, che riesce ad essere universale facendo dialogare il mondo interiore dell’artista messo in scena con quello degli spettatori.

Con questo debutto, Lia Grieco ambisce ad affermarsi una delle voci giovani più originali ed eclettiche del panorama teatrale romano. Autrice capace di dare alla vulnerabilità una forma artistica, di trasformare l’ironia e la musica in resistenza e di consegnare alla risata un atto profondamente umano e liberatorio.

Veronica Neri

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi