Il 23 maggio, Bloc Fest arriva a Roma e prende vita negli spazi di Lanificio, storico hub culturale nato dall’ex Lanificio Luciani, oggi punto di incontro per musica, arte e performance. Un luogo in cui memoria industriale e ricerca contemporanea convivono, trasformando ogni evento in un’esperienza immersiva.
Per questa tappa, Bloc incontra Baronato Quattro Bellezze, un luogo leggendario nel cuore di Roma, crocevia della controcultura cittadina, uno spazio onirico dove artisti, scrittori, musicisti e filmmaker si sono incontrati per perdersi in notti spontanee e visionarie. Baronato Quattro Bellezze non è solo un luogo, ma un concetto nomade: un organismo vivente che viaggia e si adatta attraverso performance site-specific, ora reinterpretato in performance immersive che mescolano musica, rituale e teatro, in formazione orchestrale con alcuni degli ospiti più fedeli.
La line-up di Roma esplora territori sonori e pratiche performative in dialogo con lo spazio e la comunità. Marco Folco indaga il rapporto tra musica, luoghi e comunità: cofondatore del progetto curatoriale Miniera, costruisce esperienze che trasformano la musica in strumento di lettura dei luoghi e delle loro stratificazioni culturali, attraverso listening session, editoria e formati ibridi. OKO DJ, basata ad Atene dopo essere cresciuta a Parigi, è una selector, producer e performer visionaria. Con il suo lavoro che scivola liberamente tra elettronica e suono strumentale, trasforma ogni performance in un’esperienza immersiva guidata da intuizione, contrasti e flusso. Curatrice del progetto PU$$Y NIGHTMARE, residente su NTS Radio con The Twisted Dream Diary e autrice dell’acclamato debut album As Above, So Below (Stroom, 2025), costruisce ponti tra pratiche elettroniche e live, ridefinendo i confini della performance contemporanea. Nídia, producer e DJ afro-portoghese di rilievo internazionale, intreccia elettronica progressiva e radici kuduro, creando narrazioni sonore che connettono ritmo, memoria e diaspora. Dalla prima uscita Danger al debut album Nídia é Má, Nídia é Fudida, le sue performance e collaborazioni raccontano storie di comunità e sperimentazione, trasformando ogni set in un viaggio tra energia fisica e dimensione politica.
Una notte in cui spazio, suono e comunità si fondono, ridefinendo il concetto di esperienza collettiva: Bloc Fest Roma invita il pubblico a immergersi in un percorso sensoriale tra memoria industriale, teatro surreale e sperimentazione sonora, trasformando la città in un palcoscenico di ritualità contemporanea.
