Volge al termine la Settimana della Cultura d’Impresa, promossa da Confindustria e Museimpresa. Si è trattato di un’iniziativa diffusa su tutto il territorio nazionale che, attraverso numerosissimi eventi tenutisi tra il 14 e il 28 novembre 2025, ha raccontato la storia, l’identità e l’intraprendenza del sistema produttivo italiano. Al centro di tutto, il legame profondo che unisce le imprese alle persone e ai territori in cui operano.
L’edizione di quest’anno si è avvalsa di una nuova iniziativa promossa da Confindustria: la Giornata Nazionale Imprese Aperte, durante la quale le aziende hanno spalancato le loro porte a studenti, cittadini e istituzioni. L’obiettivo è dimostrare che le imprese sono vere e proprie comunità, luoghi in cui le generazioni si incontrano e danno vita a una fusione tra tradizione e innovazione. “Le industrie rappresentano il più grande nucleo aggregatore, dove il valore del lavoro diventa occasione sociale e progresso condiviso”, ha sottolineato il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini.
A Roma, oltre alle numerose conferenze, si è svolto un proficuo scambio con la biblioteca d’impresa BiblHuB Sapienza, coordinata dalla responsabile scientifica, professoressa Valentina Martino, in collaborazione con il corso di laurea magistrale in Organizzazione e Marketing per la Comunicazione d’Impresa, diretto dalla professoressa Geraldina Roberti. All’interno del Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale è stato ospitato il convegno “Dall’Impresa alla Cultura”, dedicato al rapporto tra sapere, saper fare e far sapere. È stata evidenziata l’importanza dei musei e degli archivi d’impresa, motori di questa visione, e la trasversalità del patrimonio che custodiscono: raccontano eventi di grande rilevanza storica che diventano mappe di possibilità per le nuove generazioni.
Un esempio è quello degli archivi dell’Eni, presentati da Lucia Nardi, vicepresidente di Museimpresa e responsabile Cultura d’Impresa e Archivio Storico Eni: una fonte preziosissima per studi antropologici nazionali e internazionali. Interessante anche l’investimento nel settore multimediale da parte della Fondazione Leonardo, che durante la conferenza ha presentato il progetto di digitalizzazione degli archivi e dei centri di documentazione storica LIA – Leonardo Innovation Archives, in collaborazione con la Fondazione Ansaldo di Genova.
“Parallelamente su LIA e su Archimondi, ha spiegato Claudia Fiasca, coordinatrice Heritage della Fondazione Leonardo. Si sta implementando una piattaforma che, grazie a software basati sull’intelligenza artificiale, aiuterà gli utenti nella navigazione all’interno dei vari patrimoni e dei fondi archivistici. Una chat box potrà essere interrogata liberamente, guidando e assistendo la ricerca.”
La Sapienza, insieme alla Biblioteca di Ricerca Sociale, Informatica e Comunicazione, offre non solo un archivio ma una biblioteca interamente dedicata alla cultura d’impresa.
“Gli archivi storici offrono oggi più che mai, nell’epoca della multimedialità e dell’intelligenza artificiale, un fondamento storico e culturale alla comunicazione. Sono un modo per raccontare l’impresa a partire dalla sua storia e rappresentano anche un’occasione di autoriflessione attraverso contenuti artistici e culturali”, afferma la responsabile di BiblHuB Sapienza. “L’obiettivo è fornire un’ampia quantità di informazioni e testimoniare la cultura e la comunicazione d’impresa nelle sue diverse espressioni.”
Dal 2 al 4 marzo prenderà il via la quarta edizione del Premio Film Impresa. L’evento, ospitato a Roma al Cinema Quattro Fontane, avrà come ospite speciale il presidente di giuria Sergio Castellitto. Il progetto mira a valorizzare i prodotti audiovisivi realizzati dalle aziende italiane, concentrandosi su filmati che narrano storia, valori e cultura d’impresa, andando oltre il semplice spot pubblicitario.
Attraverso la Settimana della Cultura d’Impresa è stato possibile mostrare come archivi, musei e tecnologie emergenti trasformino la memoria industriale in conoscenza viva. Il dialogo tra università, imprese e cittadini rafforza una cultura condivisa che valorizza il passato e stimola nuove visioni per il futuro produttivo del Paese.
Aurora Sales, Rebecca Tocci.
Intervista alla Prof.ssa Valentina Martino Responsabile Scientifica BiblHuB Sapienza
Intervista Dott.ssa Alessandra Pasqualotto Unindustria


