AVIS (l’Associazione volontari italiani del sangue) e FNOPI (la Federazione nazionale ordini professioni infermieristiche) hanno rinnovato il protocollo d’intesa, riaffermando una collaborazione che si fonda su una lunga storia di impegno condiviso per la salute pubblica e la promozione della cultura della donazione. La firma dell’accordo, avvenuta presso la sede di AVIS Nazionale a Milano, ha visto protagonisti i due presidenti, Oscar Bianchi per AVIS e Barbara Mangiacavalli per FNOPI, che hanno ribadito l’importanza strategica di un’alleanza capace di coniugare il volontariato con la professionalità infermieristica.
Questa intesa non nasce oggi, ma si inserisce in un percorso già avviato negli anni precedenti, volto a valorizzare il ruolo degli infermieri all’interno del sistema trasfusionale. L’obiettivo è duplice: da un lato, rafforzare la presenza del personale infermieristico nei centri di raccolta, rendendolo protagonista nella gestione del rapporto con i donatori; dall’altro, promuovere l’integrazione delle competenze infermieristiche nei processi di telemedicina, telemonitoraggio e teleassistenza, soprattutto nella fase delicata della valutazione dell’idoneità alla donazione. In un contesto sanitario segnato dalla carenza di personale, questa collaborazione si propone come risposta concreta e innovativa, capace di coniugare efficienza, sicurezza e qualità.
La storia di AVIS, fondata nel 1927 dal dottor Vittorio Formentano, è profondamente legata ai valori della solidarietà, della responsabilità e della cittadinanza attiva. Con oltre 3.300 sedi distribuite su tutto il territorio nazionale e più di un milione e trecentomila soci, AVIS rappresenta oggi la più grande associazione di volontariato del sangue in Italia, contribuendo ogni anno a circa il 70% del fabbisogno nazionale. La sua missione non si limita alla raccolta di sangue ed emocomponenti, ma si estende alla promozione di stili di vita sani, al sostegno alla ricerca scientifica e alla costruzione di una rete sociale fondata sull’impegno civico.
FNOPI, dal canto suo, è l’ente pubblico che rappresenta gli oltre 460.000 infermieri iscritti all’Albo nazionale. Istituita nel 1954, la Federazione svolge funzioni di indirizzo e coordinamento sui 102 Ordini provinciali, sotto la vigilanza del Ministero della Salute. Gli infermieri italiani, con una netta prevalenza femminile e un’età media di 46 anni, operano in ogni ambito del sistema sanitario, pubblico e privato, e sono sempre più coinvolti in attività di libera professione e innovazione clinica. FNOPI tutela la professione, ne promuove la formazione continua e ne valorizza il ruolo centrale nella presa in carico del paziente e, in questo caso, del donatore.
Il protocollo appena rinnovato avrà validità annuale e prevede un impegno congiunto nella promozione delle rispettive attività attraverso le reti territoriali. In occasione della firma, è stata annunciata anche una campagna di sensibilizzazione sui canali social di entrambe le organizzazioni, volta a ricordare che il bisogno di sangue e plasma non conosce stagioni. Proprio durante l’estate, quando le donazioni tendono a diminuire, l’impegno degli infermieri diventa ancora più cruciale per garantire la continuità delle attività trasfusionali e la disponibilità delle scorte.
Oscar Bianchi ha sottolineato come il rinnovo dell’accordo rappresenti un passo fondamentale per la stabilità del sistema trasfusionale nazionale. Ha evidenziato il ruolo insostituibile dell’infermiere, figura di riferimento non solo per il paziente ma anche per le unità di raccolta, capace di assicurare il regolare svolgimento delle attività e il mantenimento dell’autosufficienza. Barbara Mangiacavalli ha ribadito l’importanza della formazione specifica degli infermieri nel percorso trasfusionale, lamentando come spesso questa competenza non venga adeguatamente riconosciuta. Ha inoltre evidenziato le potenzialità offerte dall’e-health, che permettono di introdurre un triage infermieristico avanzato, migliorando la selezione dei donatori e la qualità delle informazioni raccolte.
Questa rinnovata alleanza tra AVIS e FNOPI non è soltanto un accordo formale, ma un progetto condiviso che guarda al futuro della sanità italiana, con l’ambizione di costruire un sistema più integrato, digitale e umano, capace di rispondere alle esigenze della collettività.

