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Atreju, Ministra Bernini contestata dagli studenti contro la riforma del ‘semestre filtro’

Ministra Bernini

Fonte: corriere.it

Ieri durante Atreju, la storica manifestazione politica dell’organizzazione giovanile di Fratelli d’Italia svoltasi a Roma, la ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini è stata contestata da un gruppo di studenti di Udu (Unione degli Universitari). Al centro della protesta, la riforma del cosiddetto semestre filtro per l’accesso alla facoltà di Medicina. In merito alla riforma del semestre filtro.

Il 10 dicembre si è infatti svolta la seconda prova selettiva per l’accesso alla facoltà di Medicina, ritenuta ancora più ardua di quella svoltasi il 20 novembre. “Noi studenti non ce la facciamo più, con il semestre filtro rischiamo di perdere un anno“, hanno urlato i giovani durante la manifestazione contro la riforma di accesso alla facoltà, “ci sono ragazzi che hanno pensieri suicidi, ragazzi che stanno male, chi ha si è dovuto rivolgere allo psicologo. Venga a parlare con gli studenti, Ministra”.

La risposta della ministra Bernini, dal palco, ha suscitato ulteriori polemiche: «Vi stavamo aspettando, facciamo un applauso: ecco i nostri amici protestatori. Sapete cosa diceva il presidente Berlusconi? Siete sempre e solo dei poveri comunisti. Prima di contestare, fatemi parlare. Questo dimostra la vostra inutilità». Dopo queste parole, la ministra è scesa dal palco per confrontarsi direttamente con gli studenti.

Uno di loro ha spiegato: «Sono uno studente del semestre filtro. Non abbiamo risposte: rischiamo di perdere un anno. Se non arrivo almeno a 18 in Chimica, perdo l’anno, anche se ho preso 30 in Fisica e 30 in Biologia». La ministra ha replicato: «Stavate meglio con i test, pagando 30 mila euro?». Gli studenti hanno ribattuto chiedendo «numero aperto e investimenti strutturali».

“Davanti a ragazze e ragazzi che protestavano legittimamente contro una riforma rivelatasi un colossale flop, la Ministra ha pensato bene di rispondere non nel merito, ma insultandoli.” Hanno accusato la deputata Pd Irene Manzi e il senatore Pd Francesco Verducci. Mentre le parole di Giovanni Barbera della direzione nazionale di Rifondazione Comunista sono: “Meglio comunisti che berlusconiani”

Il semestre filtro era stato presentato come il superamento del numero chiuso, ma sta mostrando limiti significativi. Pur non essendoci più un test d’ingresso tradizionale, la selezione rimane di fatto presente, aggravata dal carico di studio universitario richiesto già dal primo semestre. Le due prove finora svolte hanno registrato una percentuale di promossi molto bassa, intorno al 10-15%, tanto che si teme che le graduatorie finali non possano essere completate.

Per evitare questo scenario, il Ministero dell’Università ha annunciato la possibilità di ammettere a Medicina anche studenti insufficienti. Una scelta che, secondo gli avvocati Francesco Leone e Simona Fell, sarebbe «illegittima e incostituzionale», poiché «non è possibile modificare i criteri di selezione quando le due prove del semestre filtro sono ormai concluse e i risultati acquisiti».

 

 

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