Il primo giugno 2026, al Teatro Cometa Off a Testaccio, Cecilia Lavatore ha riportato sul palco i suoi versi con lo spettacolo Amori e no.
La poetessa ha interpretato e recitato una raccolta di poesie personali tramite cui ha srotolato il filo del suo vissuto, tra cadute, riprese, amori neonati, amori finiti e tante domande.
Con le sue parole Cecilia scava dentro, negli antri più nascosti e più intimi della sua sensibilità, arrivando fino a quelli del pubblico. Sfiora corde profonde, risveglia paure dimenticate, accantonate per il timore di affrontarle. Condivide malinconie che, in quanto esseri umani, ci accompagnano nella consapevolezza di non riuscire ad arrivare a delle risposte. Le sue poesie rievocano sensazioni lontane: allegrie, quesiti e sapori di fanciullezza. Altre ti riportano bruscamente al presente, alla realtà delle cose di ogni giorno. Alle lotte interiori quotidiane di ognuno di noi, alle paranoie, ai dubbi. Al tempo stesso ci ricorda di fare caso anche alle nostre piccole conquiste, in modo da rendersi conto dei passi in avanti che ognuno di noi fa, in modo da amarsi un po’ di più, a discapito dei continui autorimproveri – rimproveri autosabotaggi a cui siamo molto più facilmente inclini.
Lo spettacolo di Cecilia Lavatore è una dichiarazione aperta dei propri sentimenti. È un mettersi a nudo. È un ritorno alla condivisione libera, accogliente dei nostri esseri e delle nostre anime. Tutto questo si inserisce come forma di ribellione all’apatia e al distacco emotivo provocati dalla realtà sociale del mondo odierno. Cellulari, schermi, social, intelligenza artificiale creano un luogo paradossale, impalpabile, che se da un lato crea connessioni, dall’altro le limita anche ed è capace di togliere ciò che di reale e sincero c’è nelle relazioni: la spontaneità. In un mondo parallelo dove è importante apparire, missioni come quella dello spettacolo Amori e no vogliono riportare al centro l’accettazione del semplice essere: essere complessi, fragili, forti, felici, tristi, entusiasti, svogliati, ricchi di emozioni e di contraddizioni, tutto ogni tanto meno, ogni tanto di più.
