La mostra Mario Giacomelli, il fotografo e l’artista, a Palazzo Esposizioni Roma, è un’occasione unica per riscoprire il lavoro e l’impatto sulla fotografia e per arti visive nel nostro tempo. Un evento che ne celebra centenario della nascita. Saranno esposte più di 300 stampe originali, molte delle quali inedite, l’esposizione mette in luce il dialogo tra Giacomelli e artisti contemporanei
Mario Giacomelli (1925-2000) è stato un fotografo, pittore e tipografo italiano, considerato uno dei più grandi maestri della fotografia del Novecento. Nato a Senigallia, Giacomelli ha vissuto un’infanzia segnata da difficoltà economiche e dalla perdita prematura del padre. Dopo aver lavorato come tipografo, nel 1950 aprì una propria tipografia, che divenne un punto di riferimento per artisti e critici. La sua passione per la fotografia iniziò nel 1953, quando acquistò una Bencini Comet S e scattò la sua prima foto significativa, L’approdo. Da quel momento, sviluppò uno stile unico, caratterizzato da forti contrasti, composizioni dinamiche e un approccio espressivo che trascendeva il semplice documentarismo. Le sue immagini spesso esploravano temi legati alla condizione umana, alla memoria e alla spiritualità, con un forte legame con la poesia e la pittura.
Giacomelli fu influenzato da Giuseppe Cavalli e dal gruppo fotografico La Bussola, che promuoveva una visione artistica della fotografia. Nel 1954 contribuì alla fondazione del gruppo Misa, che mirava a rinnovare il linguaggio fotografico. Le sue serie più celebri includono Scanno, Io non ho mani che mi accarezzino il volto e Vita d’ospizio, opere che hanno lasciato un segno indelebile nella fotografia mondiale.
Dal 20 maggio al 3 agosto 2025 Palazzo Esposizioni Roma presenta la mostra “Mario Giacomelli. Il fotografo e l’artista”, promossa da Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e AziendaSpeciale Palaexpo, prodotta e organizzata da Azienda Speciale Palaexpo in collaborazione con Archivio Mario Giacomelli, a cura di Bartolomeo Pietromarchi e Katiuscia Biondi Giacomelli.
L’iniziativa rientra in un ampio progetto espositivo articolato in due mostre parallele: “Mario Giacomeli. Il fotografo e l’artista” a Palazzo Esposizioni Roma e “Mario Giacomelli. Il fotografo e il poeta” a Palazzo Reale di Milano. Attraverso questi due percorsi complementari è possibile approfondire le molteplici sfaccettature del lavoro di Giacomelli e testimoniare l’eredità artistica e culturale di uno dei più grandi maestri della fotografia italiana. Un’opportunità unica per riscoprire Giacomelli non solo come fotografo ma come figura centrale nel panorama artistico e culturale del Novecento, capace di costruire un ponte tra fotografia, pittura, poesia e scultura con visioni che continuano a ispirare nuove generazioni di artisti e osservatori.
La mostra a Palazzo Esposizioni Roma propone una vasta selezione dell’intera opera fotografica di Giacomelli, dimostrando la straordinaria capacità con la quale l’autore ha attraversato e contaminato diverse discipline artistiche. Sono in mostra oltre 300 stampe originali, molte delle quali inedite e mai esposte. Il focus è sulle relazioni tra l’opera di Giacomelli e le arti visive contemporanee, con l’esposizione, lungo il percorso espositivo, di lavori di Afro (Afro Basaldella), Roger Ballen, Alberto Burri, Enzo Cucchi, Jannis Kounellis che dialogano con la poetica e la visione del fotografo.
La sua eredità continua a ispirare nuove generazioni di artisti e osservatori, confermando il suo ruolo centrale nel panorama culturale del Novecento

