L’artista Salvatore Puglia lascia un segno rosso fluorescente al Museo Laboratorio di Arte Contemporanea con la sua mostra “Via dalla storia – Le fil rouge” inaugurata il 10 marzo 2026.
Nella sala esposizioni del MLAC al Ciao, sulle pareti bianche della stanza ovale risaltano circa cento opere realizzate tra il 2009 e il 2025, tutte caratterizzate dalla presenza del colore rosso, da qui il nome “Le fil rouge”. Il titolo però fa riferimento anche al bisogno dell’artista di staccarsi dalla Storia, che spesso ci può apparire statica e lontana. Ed è con la fusione di questi propositi che Puglia ridà vita a reperti storici, foto d’archivio, documenti obsoleti, rilavorandoli con sovrapposizione e l’aggiunta di un elemento dal colore acceso ed emblematico quale il rosso. La varietà di materiali e linguaggi visivi è ampia: si va dalla fotografia all’uso di inchiostri, fino al vetro e alle immagini satellitari, con l’intento di “mettere in discussione lo statuto del documento, interrogando la costruzione della memoria storica e la trasmissione delle immagini nel tempo“.
L’allestimento è organizzato in nuclei tematici: Identificazioni, Rupestri, Intrusi, La storia – Millenovecento (2018-2024), alternati con l’inserzione di testi a cura di Arianna Agudo, Nicoletta Cardano (Curatrice della mostra), Benedetta Cestelli Guidi, dell’artista stesso, Francesca Gallo e Laura Serani. L’eterogeneità delle opere permette di spaziare tra diverse questioni come il delicato nesso corpo e identità, la relazione sempre più tesa tra natura e civiltà, la storia etrusca e il contrasto tra l’archeologia e l’artificiale. Il tutto inserito in un quadro narrativo che “rifiuta la linearità del tempo storico, privilegiando una costruzione per frammenti e stratificazioni.“
La manipolazione e la reinterpretazione dei documenti portano lo spettatore a riflettere sul senso degli stessi, la loro utilità ad oggi, il messaggio che veicolano. Il lavoro con il colore rosso che quasi disturba la visione, risveglia e cattura l’attenzione. Le immagini diventano un punto di incontro e meditazione sul nesso tra passato e presente, con un tocco autobiografico dell’artista. Una sezione della mostra, inoltre, è dedicata alla proiezione di due mini-documentari: Galatina remix (2022-2023) e Con il cuore fermo (2022).
L’esposizione sarà disponibile fino al 14 aprile 2026, dalle ore 15:00 alle ore 19:00, dal lunedì al venerdì, presso il MLAC al Palazzo del Rettorato dell’Università La Sapienza di Roma al Piazzale Aldo Moro n.5 (ingresso gratuito). Di seguito il link ufficiale della mostra per ulteriori informazioni e in allegato gli audio di alcune interviste fatte “sul campo” durante l’inaugurazione, a membri del pubblico, la Curatrice della mostra e l’artista Salvatore Puglia!
Intervista feedback pubblico
Intervista all’ARTISTA
Intervista alla curatrice della mostra
