Custodi del Tempo è un progetto fotografico dedicato agli artigiani e alle botteghe di Roma, nato dal desiderio di raccontare e valorizzare un patrimonio umano, culturale e professionale che rappresenta ancora oggi una parte fondamentale dell’identità della città.
Attraverso una serie di fotografie in bianco e nero, il progetto entra nei luoghi del lavoro artigiano per raccontare non soltanto i mestieri, ma soprattutto le persone che li custodiscono. Mani, volti, strumenti, gesti e ambienti diventano gli elementi di una narrazione visiva capace di testimoniare conoscenze e manualità costruite nel tempo.
Venerdì 2 Ottobre alle ore 18 Apertura al Pubblico con Concerto con i suoni degli artigiani al lavoro
La Mostra Fotografica resta aperta al Pubblico fino a Venerdì 16 ottobre 2026, tutti i giorni dalle ore 17 alle ore 21
“Il Palazzetto” – Hotel Hassler – Vicolo del Bottino, 8 – Trinità dei Monti – Roma
Custodi di un sapere
Il titolo Custodi del Tempo nasce dall’idea che ogni artigiano sia il custode di un patrimonio fatto di esperienza, tecnica e memoria.
Dietro ogni gesto apparentemente semplice si nasconde infatti un sapere acquisito attraverso anni di lavoro, osservazione e pratica. Un patrimonio spesso tramandato di generazione in generazione e che oggi, in alcuni casi, rischia di scomparire.
In questo contesto la fotografia diventa uno strumento di testimonianza e conservazione della memoria, capace di fermare nel tempo persone e mestieri che continuano a resistere ai cambiamenti della società contemporanea.
Roma e le sue botteghe
Roma è conosciuta nel mondo per la sua storia e per il suo straordinario patrimonio artistico, ma custodisce anche una dimensione più discreta e quotidiana, composta da piccole botteghe, laboratori e attività artigiane che continuano a vivere nel tessuto urbano della città.
Custodi del Tempo rivolge il proprio sguardo proprio a questa realtà.
Entrare nelle botteghe significa entrare in luoghi nei quali il tempo sembra assumere un ritmo diverso, scandito dal lavoro manuale, dalla precisione dei gesti e dal rapporto diretto con la materia. Falegnami, restauratori, calzolai, fabbri, orologiai e altri artigiani diventano così protagonisti di un racconto che non si limita a documentare un’attività professionale, ma vuole restituire dignità e valore umano a chi continua quotidianamente a praticare il proprio mestiere.
Il linguaggio fotografico
La scelta del bianco e nero nasce dalla volontà di eliminare gli elementi superflui e concentrare l’attenzione sui soggetti: i volti, le mani, gli strumenti e i gesti del lavoro.
La fotografia non cerca una rappresentazione nostalgica del passato, ma osserva il presente attraverso mestieri che conservano ancora un rapporto diretto con la materia e con il tempo.
Le immagini costruiscono così un dialogo tra passato e contemporaneità, mostrando come questi saperi non appartengano soltanto alla memoria, ma continuino ancora oggi a vivere attraverso le persone che li praticano.
La mostra
La mostra riunisce una selezione di fotografie realizzate nel corso del progetto e propone un percorso dedicato alla conoscenza e alla valorizzazione del mondo artigiano romano.
Custodi del Tempo vuole essere un omaggio agli uomini e alle donne che, attraverso il proprio lavoro quotidiano, mantengono vive competenze, tradizioni e forme di conoscenza che costituiscono una parte importante del patrimonio culturale della città.
L’obiettivo dell’esposizione è invitare il pubblico a osservare con maggiore attenzione una realtà spesso invisibile, ma profondamente presente nel tessuto urbano: quella delle botteghe e dei mestieri che continuano a custodire il valore del saper fare.
