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Desiderio Almodóvar: al Palazzo delle Esposizioni una retrospettiva per scoprire il cineasta spagnolo

Pedro Almodòvar e la sua musa Penélope Cruz

Pedro Almodòvar e la sua musa Penélope Cruz

C’è un cinema che non si limita a riprendere storie, ma le racconta attraversandone tutte le contraddizioni che le rendono vive. È il cinema di Pedro Almodóvar, maestro della narrazione contemporanea, che diventa ora protagonista di Desiderio Almodóvar, rassegna ospitata dal Palazzo delle Esposizioni, a cura di Marco Berti e Francesca Pappalardo.

Il cineasta spagnolo ha saputo raccontare forse meglio di chiunque altro l’eterogeneità di Madrid – città della sua crescita artistica, in cui si trasferì a studiare appena diciottenne –  tramite gli sguardi di personaggi a lungo rimasti ai margini, oppressi dalla dittatura franchista e finalmente liberi di essere raccontati nelle proprie sfaccettature o storture. Da Pepi, Luci e Bom, fino a Zahara, la protagonista de La mala educación, passando per Pepa e Carlos di Donne sull’orlo di una crisi di nervi, Almodóvar da oltre quarant’anni dà vita al magma umano rappresentandone i  vizi, le passioni, le ossessioni e la diversità, in uno stile melodrammatico ma mai spoglio di una sottile ironia.

Alla base di tutto, il desiderio, come spiega lo stesso regista. “Il desiderio è qualcosa che non si può controllare, che non risponde a nessuna legge. Per me il desiderio è l’unica guida possibile, l’unico elemento che permette ai personaggi di essere liberi e di agire secondo la propria natura, al di là del bene e del male.” I personaggi che racconta, infatti, sono “sempre alla ricerca di qualcosa che non hanno. Il desiderio nasce da questa mancanza, da questo vuoto che cercano di colmare con la passione, anche quando questa è chiaramente autodistruttiva”.

Il programma della rassegna su Almodóvar

La rassegna si apre giovedì 9 aprile alle 20:00 con il celeberrimo Donne sull’orlo di una crisi di nervi, film del 1988 diventato un vero caso cinematografico e manifesto della poetica almodovariana. Il giorno seguente, allo stesso orario, sarà la volta di Pepi, Luci, Bom e le altre ragazze del mucchio, seguito da L’indiscreto fascino del peccato e da Che ho fatto io per meritare questo?, in programma il 15 aprile. Il 16 aprile arriva Matador, seguito da La legge del desiderio e da Légami, commedia drammatica con protagonista Antonio Banderas.

Si riprende martedì 21 con Tacchi a spillo, seguito da Kika – Un corpo in prestito, complesso thriller dalle tinte grottesche. Giovedì 23 sarà la volta de Il fiore del mio segreto, mentre venerdì 24 spazio al dramma Tutto su mia madre, con Penélope Cruz. Il 26 aprile il Palazzo delle Esposizioni proietterà Parla con lei, Premio Oscar alla miglior sceneggiatura originale nel 2003, mentre mercoledì 29 arriverà La mala educación. Chiudono la retrospettiva Volver – Tornare (30 aprile, ore 20:00), Dolor y gloria (2 maggio 2026) e Madres Paralelas (3 maggio).

L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti. È consigliata la prenotazione, disponibile per ogni film dalle 9:00 del giorno precedente fino a due ore prima della proiezione. Anche in caso di esaurimento online, sarà comunque possibile presentarsi senza prenotazione per subentrare in caso di rinunce o cancellazioni

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