Blanco e Madame tornano dopo anni di silenzio con un nuovo album, per raccontare la rinascita di una generazione.
Nel 2021, a soli 18 e 19 anni, pubblicavano entrambi il loro album d’esordio – Blu celeste e Madame – con cui davano voce a una generazione piena di fragilità, inquietudini e domande irrisolte. Le loro canzoni parlavano di amori acerbi, identità in costruzione, rabbia e smarrimento: sentimenti condivisi da molti ragazzi della loro stessa età, che potevano rispecchiarsi nella loro musica.
Negli ultimi anni entrambi hanno scelto di allontanarsi dal “rumore” mediatico, preferendo coltivare la propria arte in silenzio. È una dinamica sempre più frequente tra i giovani artisti che si vedono catapultati in mezzo al successo in un’età in cui non si è pronti per affrontarlo.
L’industria musicale è diventata sempre più opprimente negli ultimi anni: ci si aspetta che i propri artisti sfornino musica in continuazione, pronti a tradurre in musica le nostre emozioni e le nostre crisi più profonde. Molto spesso, però, ci si dimentica che non si tratta di juke-box, ma di persone come noi – in questo caso post-adolescenti – che si trovano ad affrontare la vita da adulti sotto gli occhi di tutti.
In una recente intervista del 2026, infatti, Blanco racconta il periodo in cui ha deciso di fermarsi dopo il successo improvviso: ha scelto di tornare a scrivere per sé stesso, provando a rimettere ordine tra voce, aspettative e vita personale. Lo ha fatto con il singolo Anche a vent’anni si muore, brano che racconta il disagio generazionale e la fine dell’innocenza.
Madame, dal canto suo, ha spesso parlato della musica come espressione delle sue emozioni: «preferisco essere dimenticata perché non pubblico, piuttosto che essere dimenticata perché sono scarsa», ha dichiarato in un’intervista per Repubblica del 2025, rivendicando il diritto degli artisti a prendersi il tempo necessario per crescere, prima ancora che per produrre.
Ora entrambi sono pronti a tornare per raccontare i sentimenti della propria generazione sotto una luce diversa: forse più consapevole, meno ingenua, segnata dall’esperienza di chi ha conosciuto troppo presto il successo e ha sentito la necessità di fare un passo indietro.
Hanno annunciato l’uscita del loro nuovo album lo stesso giorno. “MA'”, il nuovo album di Blanco, uscirà il 3 aprile, mentre “Disincanto”, il terzo disco di Madame, uscirà il 17 aprile.
Il disincanto è il punto di rottura che ogni di noi si trova a dover affrontare almeno una volta nella vita, se si vuole arrivare ad una vera cosapevolezza. Questo disco ne racconta le varie sfaccettature, i vari percorsi, dalla fase incantata a quella della frattura fino alla rinascita.
È questa la presentazione del nuovo disco di Madame: più maturo, più fragile, ma anche più vero.
«Perché ci sono voluti tre anni? Perché ho mollato tutto sul più bello? Perché mi sono chiusa dentro di me, così dentro da non riuscire più ad uscirne? Perché non sono stata forte?» scrive Madame anticipando le domande del suo pubblico. «Non ho le risposte. Ho solo tante, tantissime domande. E un disco».
In questo senso, il ritorno di Blanco e Madame sembra raccontare qualcosa che va oltre la musica. Non è soltanto il ritorno di due artisti, ma il segno di una generazione che, dopo aver bruciato le tappe troppo in fretta, prova ora a rallentare, a guardarsi dentro e a ripartire da capo.
