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Michael: il trailer del biopic sul re del pop

Michael

Dalle urla incontenibili dei fan in stadi pieni più simili a città, dalle luci accecanti dei palchi al silenzio soffocante delle mura di casa. Il nuovo trailer di Michael, il biopic diretto da Antoine Fuqua, è uno stralcio che promette di attraversare tutta la parabola del fenomeno Michael Jackson. Riprende il genio nel percorso della sua carriera sin dagli albori, nella ricerca di originalità che l’ha contraddistinto fino a renderlo uno tra i cantanti più apprezzati di sempre.

Il film parte dalle origini e racconta l’infanzia del re del pop sotto la disciplina ferrea del padre e manager Joe (interpretato nel film dal premio Oscar Colman Domingo) e nel segno dell’affetto della mamma Katherine; poi gli esordi e i primi successi con i Jackson 5 per arrivare all’esplosione planetaria e alla consacrazione definitiva.

La controversa scelta del protagonista

A interpretare il Re del Pop, niente di meno che Jafaar Jackson, nipote di Michael – figlio del fratello Jermaine, anche lui membro dei Jackson Five – classe ‘96, cantante, attore e ballerino, al suo debutto sul grande schermo. Una scelta controversa, quella del protagonista, non poco discussa dai fan più appassionati, ma che punta sul tentativo di restituire l’anima dell’artista, anche grazie alla somiglianza fisica dell’interprete con lo zio.

Michael è prodotto da Graham King, già dietro successi come The Departed e il biopic sui Queen Bohemian Rhapsody, e arriverà nelle sale italiane dal 23 aprile distribuito da Universal.

Sin dalla prima visione, il trailer sbatte lo spettatore in un vortice di mille sfumature di MJ: immagini d’archivio, coreografie ormai parte dell’immaginario pop, folle di migliaia di fan in delirio – al cospetto di colui che potremmo definire uno dei primi fenomeni globali -, ma anche momenti intimi, di vita anche oltre la musica. Nel trailer, la voce di Michael ripete a se stesso: «Sei forte, sei magnifico, sei il più grande di tutti i tempi» come un’auto-incitazione per convincersi di essere in grado di farcela nel tritacarne dello spettacolo e di staccarsi dal controllo paterno. Chi lo aiutò nel suo percorso di emancipazione e direzione della sua arte, com’è noto, fu Quincy Jones (interpretato da Kendrick Sampson) – produttore di inestimabili successi tra cui Bad e Thriller, solo per citarne alcuni, scomparso nel novembre 2024 – con cui nacque uno tra i sodalizi più fortunati della storia musicale.

Nel cast anche Kat Graham nel ruolo di Diana Ross, Nia Long nei panni di Katherine Jackson, Miles Teller nel ruolo dell’avvocato John Branca e Juliano Krue Valdi che interpreta Michael da bambino.

Michael: il racconto dell’uomo e del personaggio

Con un budget di oltre 155 milioni di dollari, il film rifugge da ogni caso giudiziario legato alla figura di Jackson, lasciando al racconto cinematografico la sola responsabilità di concentrarsi sull’uomo e sull’artista, al di fuori di ogni processo mediatico. Nel (difficilissimo) tentativo di raccontare la fenomenologia di un genio assoluto, nel prestigio e in tutti i suoi record, ma anche nell’irrisolutezza e nella fragilità.

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