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Sintonizzati sul Nuovo Teatro: “HANDLE WITH CARE” arriva a Roma e abbatte la quarta parete

Rivolto a studenti e docenti appassionati di teatro, l’evento “Handle With Care” promette di ridefinire il concetto stesso di spettacolo. Ideato dal regista Alexander Devriendt, fondatore della visionaria compagnia belga Ontroerend Goed — tra le più innovative della scena teatrale europea —, lo spettacolo sarà in scena al Nuovo Teatro Ateneo di Roma il 18 e 19 novembre alle ore 20:30.

Non c’è una platea convenzionale e il distacco degli attori sul palco e soprattutto che gli attori che recitano un copione perché, con la compagnia belga, il rapporto attore-spettatore è completamente messo in discussione: qui, la quarta parete viene abbattuta per trasformare lo spettatore in un vero e proprio co-sceneggiatore e co-regista della performance, infatti non ci sono attori né tecnici, ma solo gli spettatori e una misteriosa scatola posta al centro del palcoscenico: la performance inizia solo quando uno dei presenti in sala decide di alzarsi e aprirla.

All’interno della scatola non si trova un testo da recitare, ma istruzioni, oggetti e suggestioni che attivano un meccanismo delicato e coinvolgente. Per circa un’ora, la vera performance è affidata agli spettatori, che diventano una comunità temporanea riflettendo su temi universali come la transitorietà, l’unione e il valore del tempo condiviso:  in “Handle With Care” il pubblico prende il controllo dello spettacolo  perché ogni  scelta, ogni gesto, ogni parola, ogni esitazione plasma la narrazione e decide il destino dell’intera esperienza che non sarà mai uguale a se stessa dal momento che il copione viene scritto lì, in quel momento, dalle persone che hanno più audacia di interagire diventando una comunità temporanea, che riflette su temi universali come la transitoreità, l’unione, il valore del tempo condiviso.

Lo spettacolo si inserisce nella riflessione della compagnia sul teatro partecipativo e sulla possibilità di trasformare il pubblico in comunità temporanea, rendendolo coautore del processo creativo. Il teatro si fa così esperienza effimera ma profondamente reale, specchio del nostro desiderio di connessione, responsabilità e ascolto.

La compagnia assicura: non ci sono scelte sbagliate, ma solo l’esperienza del qui ed ora.

L’unico modo per scoprire cosa succederà è esserci.

 

 

 

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