Lo scorso 29 ottobre, sono atterrati in Italia tre dei quattro studenti rifugiati che si iscriveranno alla Sapienza, a seguito della vittoria del bando UNICORE (University Corridors for Refugees). Si tratta di un progetto promosso dall’Agenzia ONU per i Rifugiati (UNHCR) in collaborazione con le università italiane, che permette di accedere all’istruzione universitaria in Italia in modo sicuro e regolare a studenti rifugiati in vari paesi africani (Etiopia, Kenya, Malawi, Mozambico, Namibia, Niger, Nigeria, Sud Africa, Tanzania, Uganda, Zambia, Zimbabwe) e in India.
Sapienza quest’anno accoglierà quattro ragazzi provenienti da Kenya e Uganda, offrendo loro 500 euro mensili, l’esenzione dal pagamento delle tasse di iscrizione a un corso di laurea magistrale, attività di orientamento e tutorato accademico, 1 computer portatile, 1 telefono cellulare e 1 carta SIM e l’alloggio universitario. Gli studenti sono stati scelti in base al merito accademico e alla motivazione personale.
In un momento di grandi crisi globali, dove i fondi umanitari sono in calo, UNICORE, grazie anche al sostegno di numerosi partner, tra i quali il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, offre un’alternativa concreta.
Garantire un’istruzione di qualità, significa compiere un primo passo verso la riappropriazione del proprio futuro da parte di tanti giovani che il più delle volte vedono i loro progetti di studio e formazione sfumare nella difficoltà del viaggio alla ricerca di un luogo più sicuro o stabile. La mancanza di possibilità nei paesi di primo asilo, è una delle cause maggiori che porta i rifugiati a proseguire i loro viaggi in modo irregolare e poco sicuro.
E’ per questo motivo che progetti come questo sono di fondamentale importanza per offrire un’opportunità agli studenti rifugiati, che si calcola abbiano un accesso all’istruzione terziaria del 9%, paragonata ad una media globale del 43%.
A partire dal 2019 ad oggi, nelle università italiane che partecipano al progetto, sono stati accolti più di 300 studenti.
L’arrivo a Fiumicino delle studentesse e degli studenti della settimana edizione del progetto UNICORE dei corridoi lavorativi per rifugiati dell’UNHCR © UNHCR/Alessandro Penso
Gabriella Scalabrini

